Premessa, non amo Grazia Sambruna. Professionalmente parlando, si intende. Ma dall'alto della sua onestà intellettuale capirà e, sono certa, apprezzerà lo stesso. La trovo irritante, egoriferita, attenta più a come gli altri parlano di lei, piuttosto di come lei parla degli altri, che dovrebbe essere tra le priorità di chi fa il mestiere del giornalista. Quando si parla di giornalismo televisivo, però, il discorso cambia. Qui, non dico nella maggior parte dei casi, ma spesso e volentieri chi scrive e parla di tv, in realtà, vorrebbe farla.Ecco quindi la corsa all'ospitata, all'amicizia da stringere con conduttori e direttori - non tanto per ottenere notizie o interviste, ma visibilità e magari provare a spianarsi la strada nell'ex tubo catodico -, la ricerca spasmodica a un posto da opinionista/critico/giurato, qualunque cosa garantisca un paio di interventi in primo piano in qualche fascia oraria. In alternativa c'è sempre il videopodcast, che se hai un buon seguito social è un ottimo surrogato.Grazia Sambruna, per due anni nel cast fisso del programma di Chiambretti "Donne sull'orlo di una crisi di nervi", su Rai 3, dopo essere stata "tromb**a" l'anno scorso - come lei stessa ha dichiarato testualmente in un articolo a sua firma in cui parlava di lei su Mowmag (quando dicevo dell'ego…) - è approdata a "Non è la tv", format di Fanpage condotto sul loro canale YouTube da Andrea Parrella e Gennaro Marco Duello. Ed è qui che è andata in scena la sfuriata di Mara Venier, che a quanto pare non solo l'ha rimessa al suo posto, ma il posto glielo avrebbe fatto perdere.Partiamo dai fatti. Nell'ultima puntata del videopodcast, la conduttrice di Domenica In è intervenuta telefonicamente per commentare questa stagione e parlare di alcune modifiche che vorrebbe apportare al programma, nel caso in cui decidesse di restare. "Penso che la domenica possa ritornare a quell'allegria delle mie prime edizioni", ha detto Mara Venier, incalzata subito dalla Sambruna: "In effetti Cerno è proprio un allegrone". La replica è stata furente: "Cerno fa l'attualità, è un'altra cosa. Con grande onestà sto aprendo il cuore e sto parlando con voi, dicendo quello che penso. Se fai la battutina su Cerno perché vuoi fare la figa, con me hai sbagliato. Io sono qui per Duello, se volete parlo con Duello altrimenti vi saluto". E ha messo giù.Duello, invece, ha messo il carico: "Hai fatto una domanda del ca*** - ha detto con grande tensione alla collega -. Abbiamo una persona come Mara Venier e fai una battutaccia. Metti in difficoltà un ospite che viene qua con grande disponibilità. Era una delle tue battutacce. T'ho fatto anche segno di andare piano, di andare con calma, ma è più forte di te".Ora, personalmente non trovo questa battuta più infelice delle altre firmate Sambruna, di cui fatico a comprendere l'ironia ma capisco che in alcuni contesti - come quello di "Non è la tv" - venga chiamata anche (se non soprattutto) per questo suo fastidioso sarcasmo, che in qualche modo funziona. Evidentemente, però, non deve funzionare con l'ospite importante, quello che si concede solo al 'giornalista amico'. In questo caso Duello, come dichiarato dalla stessa Venier dimostrando un'insofferenza non proprio tipica dei giganti davanti a certe piccolezze, che con oltre quarant'anni di carriera e successi sulle spalle andrebbero smarcate con grande facilità. E quindi Duello si incazza con Grazia Sambruna perché non ci è "andata piano", quando semplicemente ha fatto quello che fa sempre: il suo discutibile show.Altro che "circoletto"Un meccanismo non così raro nel mondo dello spettacolo, soprattutto nei rapporti tra giornalisti e personaggi, ma anche tra giornalisti e uffici stampa, sempre meno mediatori e sempre più cani da guardia. Soprattutto con certi nomi, blindatissimi. Se ne hai parlato bene e prometti di continuare a farlo vengono come ospiti, se eviti alcune domande si fanno intervistare. E soprattutto devi essere nella rubrica di quelli fidati e fedeli, quelli disposti a evitare battute non gradite - appunto -, a cambiare il titolo o ad ammorbidire una risposta se non piace al personaggio o al suo staff, anche se quella dichiarazione ce l'hai registrata, chiara e tonda. Un "do ut des" che guai a tradire.La Sambruna, nel suo lungo post di sfogo, ha scritto una grande verità su "un giornalismo che si basa sulla tutela dei sacri 'contatti', sopra ogni cosa, perfino sopra la realtà". Un giornalismo - questo lo aggiungo io - che in molti casi non fa più giornalismo, ma spettacolo a sua volta, prestando il fianco ai capricci del famoso di turno che una battuta scomoda la accetta giusto da Selvaggia Lucarelli, come ha fatto notare qualcuno sui social. Altro che "circoletto".
Mara Venier che sbotta con Grazia Sambruna per una battuta infelice la dice lunga su un certo "amichettismo"
La lite tra Mara Venier e Grazia Sambruna a "Non è la tv" per una battuta: l'editoriale






