Roma, 19 mag. (askanews) – Ci siamo. Dopo una prima metà del mese dai connotati spiccatamente autunnali, l’atmosfera è pronta a un drastico ribaltone. Vivremo le ultime 24 ore caratterizzate da qualche acquazzone e temporale residuo, per poi lasciare definitivamente spazio al dominio dell’Anticiclone Africano, che porterà con sé il primo, inequivocabile respiro dell’estate 2026. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma l’arrivo della bella stagione, ma la delicata fase di transizione richiederà ancora un pizzico di attenzione. L’afflusso di aria più calda e stabile, infatti, non riuscirà a inibire immediatamente lo sviluppo di locali focolai temporaleschi.
La giornata di martedì sarà ancora caratterizzata da qualche temporale, a tratti anche intenso, concentrato in particolar modo tra la Liguria di Levante e l’Alta Toscana, sul Nord-Est e a ridosso dei principali rilievi alpini e appenninici. Solo a partire da mercoledì, quando la bolla d’aria calda riuscirà a conquistare anche le quote più alte della troposfera, l’atmosfera si stabilizzerà in modo definitivo, regalandoci cieli azzurri e tersi ovunque.
Un’altra configurazione meteo da tenere d’occhio riguarderà un temporaneo “paradosso” al Meridione. Nella seconda metà della settimana assisteremo a un leggero calo del geopotenziale (ovvero della pressione atmosferica in quota) sulle regioni del Sud. Questo piccolo disturbo attiverà venti di Maestrale tesi, a tratti forti, a partire da giovedì sulla Puglia, in rapida estensione verso Basilicata e Calabria. In pratica, farà paradossalmente più caldo al Centro-Nord che al Sud, ma si tratterà di una parentesi ventosa destinata a esaurirsi gradualmente entro sabato.









