Messaggi anti-islamici, una tanica di benzina con un visibile adesivo delle SS naziste e un biglietto di addio. Sono gli elementi che hanno raccolto gli investigatori nell’auto dove sono stati rinvenuti i due autori, poi deceduti, dell’attacco al centro islamico a San Diego che ha causato almeno tre morti. Lo riporta il New York Times, sottolineando che uno dei due sospettati ha prelevato un’arma dalla casa dei genitori poco prima dell’attacco. I due presunti autori della strage sono stati identificati come Cain Clark, di 17 anni, e Caleb Velasquez, di 18 anni. Il presidente statunitense Donald Trump è intervenuto poco dopo la diffusione della notizia, durante un evento alla Casa Bianca, parlando di “una situazione terribile”.

La polizia ha ricevuto la prima chiamata alle 9:42 del mattino da una madre preoccupata riguardante un minore fuggito di casa. La donna ha anche detto che suo figlio era in compagnia di un’altra persona e che entrambi indossavano abiti mimetici. Gli agenti hanno fatto irruzione nel Centro islamico entro quattro minuti dalle prime chiamate di emergenza, dando il via a quella che la polizia ha descritto come una risposta rapida e “dinamica”. Le indagini sono ancora in corso e le autorità non hanno ancora reso noto il movente, ma alcuni elementi sembrano già delineati: gli attentatori avevano inciso messaggi anti-islamici sulle loro armi e uno di loro ha lasciato un biglietto di suicidio in cui inneggiava all’”orgoglio razziale“.