Nemmeno una settimana dopo la visita di Donald Trump conclusasi con risultati incerti, atterra oggi a Pechino Vladimir Putin. Il presidente russo incontrerà Xi Jinping, per celebrare le relazioni tra i due Paesi definite dal Cremlino a “un livello senza precedenti”. Una viaggio che arriva mentre è in corso un’escalation di attacchi ucraini con i droni e mentre l’esercito di Mosca annuncia un’esercitazione di tre giorni sulle armi nucleari, che coinvolgeranno migliaia di soldati in tutto il Paese. “Dal 19 al 21 maggio 2026, le Forze Armate della Federazione Russa conducono un’esercitazione sulla preparazione e l’uso delle forze nucleari in caso di minaccia di aggressione”, ha dichiarato il ministero della Difesa.

Nelle stesse ore un retroscena del Financial Times svela il contenuto di uno dei colloqui del presidente cinese con il presidente Trump. Secondo il quotidiano economico-finanziario, Xi Jinping ha detto che il leader russo potrebbe un giorno “pentirsi” dell’invasione dell’Ucraina. Xi avrebbe espresso a Trump dubbi sui costi strategici a lungo termine della guerra per Mosca, pur senza prendere apertamente le distanze dalla Russia. Pechino mantiene formalmente una posizione neutrale sul conflitto, ma resta il principale partner diplomatico ed economico della Russia.