SvizzeraNon è andata in porto nel 2025 la verifica di fucili e pistole vendute ad Amman - Sull’export bellico si andrà al voto26 minuti fa24 minuti faSi tratta di fucili, pistole e silenziatorikeystoneDi: ATS/pon La Giordania nel febbraio 2025 ha parzialmente negato a una delegazione elvetica il controllo delle armi esportate dalla Svizzera. Si tratta nello specifico di fucili, pistole e silenziatori. Lo rivela un rapporto della Segreteria di Stato dell’economia, di cui SRF ha riferito martedì dopo averne ricevuto una copia in base al principio di trasparenza.I Paesi che importano armi svizzere non possono cederle a terzi di propria iniziativa. Per verificare che questo non accada, la Confederazione può svolgere le cosiddette Post-Shipment Verifications. Ce ne sono state una settantina in 42 Paesi nell’ultimo decennio. Esportazioni di armi per quasi un miliardoTelegiornale 10.03.2026, 20:00In Giordania, però, per alcune armi non è stato possibile effettuare alcun controllo. Di altre “non c’era traccia”, come emerge dal documento della SECO. Solo un terzo del materiale è stato ispezionato correttamente.Le conseguenze: il risultato verrà preso in considerazione in caso di nuove domande di acquisto da Amman (non ce ne sono in sospeso). Il caso - non il primo, problemi ci sono già stati anche con altri Paesi come Ghana, Libano, India e Slovacchia - alimenta i timori dei sostenitori del referendum contro un allentamento delle norme sulle esportazioni di armi, che diminuirebbe anche i controlli. La raccolta di firme è riuscita, si andrà al voto. HeuteMorgen 6.00, 19.05.2026CorrelatiTi potrebbe interessare