Il porto di Ponza - foto d'archivio
Non ci sono operatori disposti a garantire i collegamenti con le isole pontine Ponza e Ventotene. Per la stagione estiva non ci saranno problemi ma il futuro non è roseo, anzi. L’Autorità di regolazione trasporti (Art) ha bacchettato la regione Lazio sulla gestione delle rotte marittime. La Pisana, infatti, è intenzionata ad affidare in un unico lotto il servizio, in scadenza a fine anno, ma deve trovare qualcuno disposto ad effettuare le traversate.I collegamenti marittimi con le isole pontineÈ la società Laziomar S.p.A. che e gestisce il pubblico servizio di linea assicurando tutto l'anno i collegamenti marittimi tra i porti di Formia e, nel periodo estivo, di Anzio con le isole pontine. Attualmente, la società lavora in un regime di “contratto ponte”. La concessione, infatti, in scadenza a fine 2025, è stata prorogata fino al 17 dicembre 2026. Entro quella data la regione Lazio dovrà trovare un nuovo soggetto che si occupi delle corse.Flotta vecchiaDa tempo, ormai, i sindaci delle isole Ponza e Ventotene denunciano problemi nei collegamenti marittimi con la terraferma. In particolare, il dito è stato puntato contro la flotta obsoleta di Laziomar e l'alto costo dei biglietti. In effetti, andando a leggere la relazione dell’Art, si specifica che, attualmente, sono in servizio 3 navi traghetto Ro-Pax che hanno un’età media di circa 37 anni, una nave da carico Ro-Ro, utilizzata per le merci, che ha ben 57 anni. ci sono, poi, due aliscafi che sono i mezzi più "giovani", con un'età media di circa 18 anni."Io non posso entrare". Ponza mette al bando i romani da sballoNon ci sono operatoriLa regione Lazio, che deve riaffidare il servizio, ha verificato se operatori privati fossero disposti a fornire le corse senza “compensazioni pubbliche”, ovvero senza sussidi. La risposta del mercato è stata spietata visto che nessuno ha raccolto l’appello. Non solo. L'unico operatore privato attivo, Vetor S.r.l. (che opera sulla tratta Anzio-Ponza con unità veloci), ha manifestato l'interesse a proseguire solo in libero mercato, ma ipotizzando un aumento tariffario medio del 115%, condizione ritenuta inaccettabile dalla Regione per la tutela dell'utenza. Insomma, senza sussidi i privati vogliono incrementare il costo dei biglietti. Data l'impossibilità di lasciare i servizi al libero mercato, la regione Lazio ha quindi deciso di procedere con un nuovo Contratto di Servizio (CdS) da affidare tramite gara d'appalto.Le critiche dell’ArtL’Art non ha gradito la scelta della regione Lazio di procedere in questo modo e, in particolare, sull’intenzione di affidare i servizi in un unico lotto di gara. Per questo l’Autorità ha invitato la Pisana a valutare scenari alternativi con la suddivisione in più lotti per favorire la partecipazione di più operatori. Inoltre, l’Art ha chiesto di concludere la nuova procedura di affidamento nel minor tempo possibile per superare il regime transitorio di affidamento diretto.Ho provato a prenotare una vacanza a Ponza, Palmarola e Ventotene (anche con un figlio): ecco quanto costaDal punto di vista pratico, il Lazio ha poca scelta: la gara dovrà prevedere delle compensazioni perché, altrimenti, si rischia sul serio di non avere più un servizio di collegamento a prezzi calmierati con le isole pontine. Non a caso, nella sua relazione l’Art ha chiesto “l'introduzione di ulteriori agevolazioni per i residenti”.







