Sparatoria all’Islamic Center of San Diego, in California dove nel pomeriggio di lunedì la quotidianità di un quartiere residenziale è stata spezzata da un massiccio intervento delle forze dell’ordine.

Tutto è iniziato con le segnalazioni di un uomo armato nei pressi del complesso che ospita la moschea e una scuola frequentata da bambini piccoli. Nel giro di pochi minuti, l’area è stata circondata da decine di agenti, con unità SWAT e mezzi della polizia convergenti da più punti della città. Il Dipartimento di Polizia di San Diego ha confermato che la situazione era ancora “attiva” nelle fasi iniziali dell’intervento, pur risultando poi sotto controllo intorno alle 12:45 ora locale (le 21.45 in Italia). Secondo le autorità, sarebbero state mobilitate oltre 100 pattuglie, mentre sul tetto dell’edificio sarebbero stati posizionati tiratori scelti. Le immagini diffuse dalle emittenti locali restituiscono la scena di un perimetro completamente blindato.

A coordinare le informazioni sul campo è stato anche l’agente Anthony Carrasco, che ha riferito come non si escluda la presenza di vittime. Parallelamente, sui social hanno iniziato a circolare notizie non confermate che parlano di “almeno due morti”, elementi ancora al vaglio delle autorità. Dentro la struttura, intanto, si consumavano momenti di tensione. Il centro islamico ospita anche una scuola per bambini fino alla terza elementare: secondo l’emittente KFMB, diversi alunni sarebbero stati evacuati formando catene umane, accompagnati fuori dall’edificio mentre l’area veniva messa in sicurezza.