La preparazione di Francesco Bagnaia in vista del prossimo appuntamento al Mugello potrebbe complicarsi per quanto accaduto nell'ultimo Gran Premio sul tracciato del Montmelò. Il pilota Ducati dovrà sottoporsi a nuovi controlli medici in Italia per approfondire le condizioni del polso sinistro, dopo la caduta avvenuta nel Gran Premio di Catalogna 2026, sesto appuntamento del Mondiale di MotoGP. "Sento che qualcosa non è nella posizione corretta", ha spiegato parlando delle sensazioni che avverte ancora dopo l'incidente. Pecco è riuscito a ripartire e a finire sul podio (terzo posto, dopo le penalità post gara che hanno cambiato la classifica) ma la soddisfazione è passata in secondo piano per lo spavento provato e, più ancora, per aver assistito al grave infortunio capitato a Johann Zarco, rimasto incastrato con la gamba sotto la sua moto. In precedenza paura e tensione s'erano mescolati per un'altra carambola che aveva fatto temere il peggio e nella quale era rimasto coinvolto Alex Marquez.

L'incidente a Barcellona e le conseguenze fisiche La caduta, provocata da un contatto causato da Zarco che ha tamponato la Honda di Luca Marini e la Ducati di Bagnaia, ha coinvolto più piloti in una dinamica complessa. Le conseguenze peggiori le ha riportate il francese: lesione dei legamenti crociati anteriore e posteriore del ginocchio, del menisco mediale e una piccola frattura del perone nella zona della caviglia. Operato, è stato dimesso per tornare in patria e sottoporsi a ulteriori controlli. "È stato difficile vedere Johann in quelle condizioni – le parole di Bagnaia dopo la gara di domenica -. Non avevo capito che qualcuno era rimasto intrappolato nel posteriore della mia moto. Il trauma è stato totale quando mi sono reso conto effettivamente di cosa era successo dopo l'impatto".