Nella settima giornata del 79° Festival di Cannes, “L'inconnue” del francese Arthur Harari e “Fjord” del romeno Cristian Mungiusu sono i due film in concorso oggi - lunedì 18 maggio - al Festival del Cinema di Cannes. La prima pellicola racconta di un uomo che si risveglia nel corpo di una donna, interpretata da Lea Seydoux (al suo secondo film in gara di questa edizione, dopo Gentle Monster), la seconda invece è incentrata su una coppia che finisce sotto accusa per il modo in cui cresce i propri figli (vengono in mente echi della vicenda della famiglia del bosco).“Metti una sera a cena”Dario Argento sulla Croisette per la proiezione in sala Bunuel, a Cannes Classics, della versione restaurata di “Metti una sera a cena”, il film di Giuseppe Patroni Griffi (1968) del quale il maestro del brivido era stato co-sceneggiatore.Ha ricordato Dario Argento: "Quando Patroni Griffi mi ha chiamato avevo appena finito di scrivere con Sergio Leone ‘C’era una volta il West’. Ero giovanissimo, credo sui 22 anni, e venni contattato da questo grande autore per collaborare con lui alla riscrittura cinematografica di ‘Metti, una sera a cena’, che avevo già visto a teatro. Fu un grande onore per me. Insieme abbiamo passato delle settimane entusiasmanti. Ricordo che lavoravamo a casa sua, vicino a San Carlo al Corso, in un appartamento all’ultimo piano che aveva un bellissimo terrazzo. Era primavera, il terrazzo era pieno di fiori, ogni tanto uscivamo ad osservarli. Poi ce ne stavamo sui divani di casa a riflettere, a cercare di capire come dare al testo una forma che lo rendesse adatto per il cinema. Patroni Griffi aveva sin dall’inizio le idee molto chiare su come volesse fare il film. A volte lasciava che io fantasticassi, poi mi riportava alla realtà. Forse, però, era proprio questo che gli piaceva in me. […]. Poi c’è un aspetto che non posso trascurare. ‘Metti, una sera a cena’ ha segnato un po’ anche la mia vita. Io stavo preparando il mio primo film da regista, ‘L’uccello dalle piume di cristallo’, e sul set conobbi Tony Musante. Gli raccontai che dovevo debuttare come regista e che stavo studiando una pellicola insolita e accettò di diventarne il protagonista. Da lì in poi la mia carriera cambiò. Ecco, perché, in realtà a Patroni Griffi devo molto".Il film, presentato nel 1969 in Concorso proprio al Festival di Cannes, è stato un grandissimo successo di pubblico. Tratto dalla commedia teatrale dello stesso Patroni Griffi, che fu a sua volta un grande successo nella stagione teatrale del Teatro Eliseo di Roma, “Metti, una sera a cena” si avvalse della memorabile interpretazione di un cast internazionale che prevedeva nei ruoli principali Tony Musante, Jean-Louis Trintignant, Lino Capolicchio, Annie Girardot, Adriana Asti e, per la prima volta sullo schermo, Florinda Bolkan, scelta dalla produttrice Marina Cicogna.Un grande ruolo ha avuto anche la colonna sonora pensata da Ennio Morricone, che fu a sua volta un grande successo discografico. La riduzione della pièce teatrale per il cinema fu realizzata da un giovanissimo Dario Argento, reduce dalla collaborazione con Bernardo Bertolucci per “Giù la testa!” di Sergio Leone. In un piccolo ruolo è inoltre riconoscibile una giovanissima Enrica Bonaccorti che, con questo film, esordì nel mondo dello spettacolo. Dario Argento (GettyImages) Fuori concorso debutta uno dei titoli più attesi di quest'anno: il thriller horror “Her private hell” di Nicolas Winding Refn, che aveva vinto 15 anni fa al Festival il premio per la regia con Drive. Il film racconta, in una metropoli futuristica avvolta da una nebbia letale, l'incontro di una giovane donna in cerca del padre con un soldato americano in missione disperata per salvare sua figlia.Completano la giornata “Aquí” di Tiago Guedes e “L’Affaire Marie-Claire” (Women on Trial) di Lauriane Escaffre e Yvo Muller.