Sono riprese nel primo pomeriggio di oggi le ricerche di Domenico Racanati, il pescatore di Bisceglie scomparso nel crollo del ponte sul Trigno tra Abruzzo e Molise il 2 aprile scorso: il corpo dell’uomo non è stato ancora ritrovato.
La Guardia costiera, su delega del procuratore capo di Larino, Elvira Antonelli, ha ripreso le attività dopo alcune settimane di stop con un metal detector. Le attrezzature puntano a verificare la presenza sotto il troncone di ponte collassato dell’auto di Racanati.
Nelle ultime ore la moglie dell’uomo ha scritto sui social. "Ho visto il Presidente Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni recarsi a Modena per portare vicinanza ai feriti e ringraziare i soccorritori dopo la tragedia dell’auto piombata sulla folla. Ed è giusto che lo abbiano fatto. Ma in quel momento mi sono chiesta: perché nessuno ha fatto lo stesso per noi? Mio marito, Mino Racanati, da quasi due mesi è ancora sepolto nella foce del fiume Trigno dopo il crollo del ponte. Due mesi di attesa, di dolore, di speranze distrutte e di silenzio. In tutto questo tempo non abbiamo visto nessun rappresentante dello Stato fermarsi davvero davanti alla nostra tragedia, guardarci negli occhi, ascoltare il nostro dolore. Abbiamo avuto la sensazione di essere stati dimenticati. Come se questa vicenda non fosse importante. Come se mio marito non fosse una persona».






