Caricamento player
All’inizio del 2025 a Ginevra, in Svizzera, abitavano circa 210mila persone, di cui più di 36mila erano dipendenti di organizzazioni umanitarie, internazionali o non governative. Un anno dopo la situazione è un po’ cambiata: secondo un’indagine di Reuters, dal 2025 oltre 3mila posti di lavoro in questo ambito, specialmente all’interno delle Nazioni Unite (ONU), sono stati eliminati o trasferiti da Ginevra a città più economiche.
All’origine di tutto ci sono i tagli ai finanziamenti alle agenzie e alle organizzazioni internazionali decisi dall’amministrazione statunitense di Donald Trump. Queste riduzioni hanno avuto e stanno avendo effetti concreti su progetti umanitari in molte parti del mondo, ma a Ginevra si stanno sentendo più che altrove: sia perché è tra le città più care al mondo e quella dove tagliare posti di lavoro è più conveniente, sia perché ci lavora una grossa percentuale di tutto il personale dell’ONU, circa il 9 per cento.
Trump ha più volte sostenuto che le organizzazioni umanitarie, e in particolare le agenzie delle Nazioni Unite, svolgano attività contrarie all’interesse degli Stati Uniti e lo facciano approfittando dei suoi finanziamenti. Per questo ha anche recentemente ordinato il ritiro degli Stati Uniti da più di 60 organizzazioni e agenzie internazionali, di cui circa la metà legate all’ONU.






