Il presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia sottolinea: "E una mancanza di lungimiranza, perché nei prossimi 40 anni calerà il numero di residenti nel nostro Paese. Non siamo riusciti a fare quello che altri hanno fatto"

“La qualità del dibattito, che è quella tipica che segue a episodi del genere, è sintomatica del modo superficiale che in questo Paese da decenni si usa per affrontare il tema irrisolto della mancata inclusione. Nel caso di specie pare si tratti di un cittadino italiano, appartiene alla seconda generazione…”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia, in un’intervista a “La Stampa”, commentando i fatti di Modena.

D’accordo col permesso a punti

Aggiunge Occhiuto: “Il fatto che ogni volta che succede un episodio del genere si parli alla pancia del Paese non aiuta ad affrontare la radice del problema. Io sono d’accordo con chi dice che chi viene in Italia a delinquere debba essere rimpatriato. Potrei essere d’accordo in linea di principio anche col permesso di soggiorno a punti. Ma attenzione: mi pare che stiamo discutendo sui sintomi della malattia, ma la malattia è che per decenni abbiamo guardato al tema migrazione solo come occasione per costruire divisioni ideologiche. E una mancanza di lungimiranza, perché nei prossimi 40 anni calerà il numero di residenti nel nostro Paese e noi non siamo riusciti a fare quello che altri hanno fatto: pensiamo agli Stati Uniti, che hanno costruito un modello di inclusione sociale per cui cittadini che hanno origini nei Paesi più diversi si sentono americani…”.