Rosanna Banfi si racconta a Da noi a ruota libera. Ospite di Francesca Fialdini, l’attrice ripercorre gli ultimi anni tra salute, famiglia e carriera. Un racconto intimo, partito da un momento molto delicato: l’operazione subita dopo la scoperta di un piccolo tumore.«Nel momento in cui ho dovuto subire un’operazione, quando mi stavano facendo l’anestesia, mi dissero: “Pensi a una cosa bella”», racconta Rosanna Banfi. E quella cosa bella aveva un nome preciso: «Io ho pensato a Matilde, mia nipote».

La scoperta della malattia La scoperta della malattia è arrivata quasi per caso, dopo un sintomo persistente.: «Ho la tosse da molto tempo, che mi ha portato a fare i controlli e a trovare quel piccolo tumore la scorsa estate».Nel momento più difficile, accanto a lei c’è stata la famiglia: «Mia mamma Lucia e papà Lino Banfi». Un padre amatissimo dal pubblico, ma nella vita privata molto diverso dall’immagine comica che tutti conoscono: «Lui era molto più serio e severo. Mi ha aiutato tantissimo nella mia carriera».Figli di... Poi il capitolo carriera. Essere la figlia di Lino Banfi, ammette, le ha aperto alcune porte, ma non senza conseguenze. «Essere figlia di Banfi mi ha aiutata, ho fatto molti lavori con lui, ho avuto molte chance, ma c’è anche un rovescio della medaglia».E non manca un aneddoto su Maurizio Costanzo. «Una volta mi chiamò e volle parlare direttamente con me: ero emozionata», racconta. Poi la sorpresa: «Mi disse: “Rosanna, non trovo il numero di papà". Ogni tanto bruciava...».