Com'è il risveglio nel giorno successivo a quello in cui dieci anni di balle, fango e menzogne vengono spazzati via? Come ci si sveglia quando il lavoro, peloso, di una intera carriera, o quasi, viene cancellato con un tratto di penna da quegli stessi giudici di cui si è megafono da un ventennio (abbondante)? Per rispondere a queste domande citofonare Marco Travaglio. E se non vi risponde, basta dare un'occhiata alla prima pagina del Fatto Quotidiano di oggi, venerdì 24 settembre.