Il cantante ha annunciato l’annullamento dello spettacolo al Teatro Acacia per restare accanto alla madre Irene, malata di Alzheimer da sette anni: “Devo assolutamente starle vicino”

Pupo si ferma. E ferma tutto. Concerti, impegni, palcoscenico. Stavolta la musica non c’entra. Il cantante ha deciso di annullare lo spettacolo previsto al Teatro Acacia di Napoli per restare accanto alla madre Irene, 93 anni, malata di Alzheimer da sette anni e ormai nelle fasi finali della malattia. “La mia mamma sta per andarsene e io devo assolutamente starle accanto”, ha scritto sui social con parole semplici, senza retorica. Un messaggio che ha mostrato il lato più fragile e umano di Pupo, lontano dall’immagine del personaggio televisivo e dell’artista abituato da decenni alla scena pubblica. Dietro il volto popolare delle canzoni che hanno attraversato generazioni, oggi c’è soprattutto Enzo Ghinazzi, un figlio che torna alla famiglia e agli affetti più profondi. Negli ultimi mesi aveva già raccontato quanto la malattia della madre avesse cambiato il suo modo di vedere la vita. “È un’esperienza drammatica, ma umanamente impagabile”, aveva spiegato, lasciando intendere come il successo e la notorietà diventino secondari davanti alla sofferenza di una persona amata. Pupo resta comunque una figura capace di attraversare epoche diverse senza perdere il contatto con la propria terra. Cantante, autore, conduttore e personaggio spesso fuori dagli schemi, negli ultimi anni sembra aver intrapreso una fase più riflessiva e personale, quasi un bilancio umano oltre che artistico. Eppure, proprio mentre affronta questo momento doloroso, continua a guardare avanti. Di recente ha raccontato di voler tornare a studiare, prendere la maturità scientifica e iscriversi all’università in Scienze della Comunicazione, con l’idea - sorprendente per molti - di avvicinarsi un giorno anche alla politica nazionale.