Sono stati ritrovati tutti i corpi dei cinque subacquei italiani morti alle Maldive, dopo l’immersione da cui giovedì scorso non erano più riemersi. Il corpo di una delle vittime era già stato recuperato poco dopo l’incidente, mentre gli altri quattro sono stati individuati stamattina dalla squadra internazionale di ricerca e recupero inviata da Dan Europe, la divisione europea del Divers Alert Network, organizzazione internazionale senza scopo di lucro specializzata nella sicurezza delle attività subacquee.

La missione si è svolta nel sito di Dhekunu Kandu, nell’atollo di Vaavu, dove il team specialistico ha completato il primo obiettivo operativo con un’immersione tecnica in grotta. L’intervento è iniziato attorno alle 8.30 ora dell’Europa centrale ed è durato circa tre ore. Durante l’immersione, i subacquei hanno esplorato il sistema di cavità sommerse, valutato le condizioni ambientali e operative, localizzato le quattro vittime ancora mancanti e raccolto le informazioni necessarie a pianificare le prossime fasi del recupero.

Si tratta di un passaggio decisivo, ma non ancora conclusivo, in un’operazione che Dan Europe definisce tecnicamente impegnativa, emotivamente difficile e operativamente complessa. I prossimi giorni saranno infatti dedicati alle procedure di recupero dei corpi individuati, che richiederanno una pianificazione accurata e il coordinamento con le Forze di difesa nazionali maldiviane e con le autorità italiane competenti a Malé.