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Adriano Panatta non ha potuto fare a meno di sorridere nel vedere la simpatica spontaneità di Jannik Sinner al cospetto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L'ex campione apprezza e non poco il suo erede non solo per quello che fa in campo, ma anche per la disarmante naturalezza con cui affronta tutte le situazioni. E nelle parole rivolte dal trionfatore degli Internazionali d'Italia al Capo dello Stato si vede tutta la sua dolcezza, e il motivo per cui è amatissimo da tutti.
Panatta e il sorriso per le parole di Sinner su Mattarella Panatta ne ha parlato alla Domenica Sportiva esaltando Sinner. Lo ha definito speciale, per vari aspetti. Uno di questi si è visto in occasione della premiazione quando rivolgendosi anche al presidente lo ha chiamato "signor Mattarella". Un momento che ha fatto sorridere tutto il pubblico presente e gli spettatori, nonché lo stesso Mattarella: "Devo dire che è speciale. Per cui, fa anche piacere fargli il tifo e sperare che vinca il più possibile. Questo ragazzo non sbaglia. M'ha fatto sorridere perché a un certo punto ha detto, ‘quando c'è il signor Mattarella io mi sento un po' a disagio' non ha detto nemmeno il Signor Presidente. Il signor Mattarella, secondo me è stata una cosa dolcissima da parte sua". Sinner saluta Panatta dopo il presidente Mattarella L'atteggiamento di Sinner nei confronti delle giovani mascotte Nessuna sovrastruttura insomma, nessun artificio formale da parte di un Sinner che è semplicemente sé stesso. Basti pensare, a detta di Panatta, anche all'atteggiamento nei confronti delle giovani mascotte accompagnate sul terreno di gioco: "Come lui guarda e sorride con tenerezza a questi bambini che lo accompagnano in quel breve tratto quando entra in campo, significa che questo ragazzo è speciale". Insomma il quadro è chiaro: un campione a tutto tondo in campo e fuori.










