Genova - È evidentemente in fase calante, come succede a più o meno tutti i tormentoni della Rete quando arrivano agli adulti, ma il trend del cosiddetto “six-seven” ha ancora un enorme potere di attirare l’attenzione, come dimostra quanto accaduto in Vaticano un paio di giorni fa, quando Papa Leone ha incontrato qualche centinaio di cresimandi di Genova (video). Fra loro c’era anche un gruppo accompagnato da don Roberto Fiscer, noto come il “prete influencer” per la grandissima popolarità di cui gode sui social, che ha appunto convinto il Pontefice a cimentarsi nel popolarissimo gesto mentre veniva ripreso. Una performance che ha raccolto milioni e milioni di visualizzazioni su TikTok e su Instagram e che ha fatto addirittura arrivare “don Roberto” (così l’hanno chiamato) sulla CNN. XIX Tech: le ultime notizie dal mondo della tecnologia
instagram: il post della CNN su don Fiscer
Come si fa il gesto del 6-7 La popolare rete all-news americana ha ripubblicato le immagini condivise da don Fiscer su TikTok, dove in poco tempo avevano in effetti conquistato un pubblico amplissimo: quasi 22 milioni di views, 13mila commenti e migliaia di condivisioni. Sono numeri notevoli anche per uno come don Fiscer, merito dalla forza moltiplicatrice di TikTok e dell’enorme popolarità del Papa, che non scopriamo certo adesso, e della commistione fra sacro e profano che ricorda il recente incontro fra la rapper spezzina Anna Pepe e il presidente Mattarella (foto). Come si fa il gesto del “six-seven” è forse l’unica cosa sicura di questo tormentone: si muovono entrambe le braccia e le mani con il palmo all’insù, dal basso verso l’altro, più e più volte, come a simulare una bilancia. L’effetto, come cerchiamo di spiegare più sotto, è (dovrebbe essere) lo stesso del movimento che gli adulti fanno scuotendo una mano sola ma con il palmo verso il basso, un po’ come dire “all’incirca” o “più o meno”. Che cosa vuol dire “six-seven” In realtà, capire il significato di questo gesto e da dove ha (avrebbe) preso origine, è più complicato di quello che si potrebbe pensare, come spesso accade per i meme e in generale per i trend dei social: della mania del 6-7, di cui lo scorso autunno hanno scritto sia il Washington Post (qui) sia il New York Times (qui), si parla da oltre un anno e secondo il sito Know Your Meme tutto avrebbe origine da Doot doot, una canzone del rapper Skrilla in cui vengono appunto citati i numeri 6 e 7, senza alcun contesto e soprattutto senza alcun chiarimento su quello che starebbero a significare. Da lì, il trend si è spostato nel mondo del basket americano, con molti giocatori (per primo il giovane Taylen Kinney) che hanno iniziato a usare la canzone di Skrilla per i loro post su TikTok e Instagram, muovendo le mani nel modo che poi sarebbe rapidamente diventato virale. Secondo molti, un ulteriore collegamento con la pallacanestro starebbe nel fatto che, in piedi (l’unità di misura della lunghezza negli Stati Uniti), 6”7 si traduce in 2 metri, un’altezza importante per i cestisti. Sostanzialmente, per tutti gli adulti e i boomer che se lo stanno chiedendo, “six-seven” vuole dire letteralmente “dal 6 al 7” o anche “più o meno”, “mezzo e mezzo” o comunque abbastanza. Abbastanza bene, se vogliamo. O comunque anche niente, perché il trend è ormai andato oltre il suo (presunto) significato originale per diventare un gesto a sé stante, per cui non ha in effetti molto senso cercare una spiegazione. Si fa e basta. Proprio come Papa Leone, insomma. @capoema







