Per alcuni volontari, La Zampa rappresenta quel faro di speranza, là dove tutto tace e nulla si muove. Questo è il caso di Cristina, volontaria romana, ai cui i nostri lettori hanno regalato il miracolo di Natale con l'adozione di un micio Felv Romeo. Sono trascorsi molti mesi e oggi Cristina, ripone nuovamente fiducia in noi e in tutti voi: “Otto mesi senza alcuna richiesta di adozione. Rosy e Cecilia, non vengono scelte, c'è chi mi contatta per avere soltanto Rosy, la gattina vedente, ma io non posso separarle, perché Cecilia, senza la sua sorellina, è persa. Ho visto che con La Zampa, diversi gatti ciechi sono stati adottati...sarà la vuole buona anche per loro due?”. Lo chiediamo a tutti voi, con questa lettura, che non potrà lasciarvi indifferente.
La salvezza dietro quella porta
Mamma gatta fa parte di una colonia felina: selvatica e imprendibile, è arrivata allo stremo delle forze, dopo l'ennesimo parto e l'ultima cucciolata non sopravvissuta, tra gli investimenti, gli animali selvatici e le malattie; così, compie un gesto commovente: solleva dalla collottola, con la bocca, le ultime figlie rimaste e, vedendo le volontarie che fanno il giro di pappa quotidiano per i randagi, le lascia una dopo l'altra davanti alla porta di un ristorante adiacente alla zona. Le deposita sull'uscio e si accerta che gli umani abbiano notato il suo atto d'altruismo, dopodiché, sapendole al sicuro, sparisce nel bosco. Il gestore del ristorante, accortosi della minuta e inaspettata presenza delle gattine, contatta le volontarie, chiedendo loro aiuto. Le cucciole vengono immediatamente prelevate da Cristina e da una sua amica e portate da un veterinario, perché le loro condizioni di salute sono evidenti e si percepisce che l'incuria e la vita in strada, le abbiano già segnate per sempre, rendendole, in questo modo, l'una la speranza dell'altra.






