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Redazione Economia
I conti delle vittorie e degli sponsor messi in fila dall’Uragano Rosso: il patrimonio stellare che ruota attorno al Principato di Monaco
Un impero (non solo) sportivo: con il trionfo di Roma, mezzo secolo dopo Adriano Panatta, ultimo italiano a riuscire nell’impresa, Jannik Sinner supera i 6 milioni di premi incassati dall’inizio del 2026 e avvicina prepotentemente un’altra soglia: quella dei 7 milioni di euro di montepremi riscossi nella stagione. Il torneo del Foro italico attribuisce infatti al vincitore poco più di un milione di euro di emolumenti.
Sport e sponsor: i ricavi della Sinner SpaUn record dietro l’altro. Gli Internazionali d’Italia di Roma hanno rappresentato il sesto “mille” vinto consecutivamente dal tennista azzurro, che incredibilmente, a soli 24 anni, ha centrato un altro primato assoluto: vincere almeno una volta tutti e dieci i Master 1000 del calendario. In carriera, c’è riuscito anche Novak Djokovic, che però ha ultimato al «serie» a 31 anni suonati.Ma non è tutto qui: come si sa, gli assegni staccati dagli organizzatori dei tornei del Grande Slam e dell’Atp sono solo la punta dell’iceberg dei guadagni messi in carniere dai giocatori professionisti. Molto di più arriva dagli sponsor tecnici e dalle pubblicità alle quali l’altoatesino si presta da super testimonial, a partire da marchi del made in Italy come Lavazza, Di Cecco e Gucci, e a brand internazionali come Nike, Rolex o La Roche-Posay solo per citarne alcuni. Insomma, tra le vittorie da “pro” sul campo e i ricchi contratti siglati con aziende, assicurazioni e banche, l’impero economico di Jannik Sinner supera abbondantemente gli 80 milioni di euro e si avvia a doppiare la boa dei cento milioni.













