18 maggio 2026 07:00

In un luogo solitamente dedicato al movimento delle merci, l’arte urbana ridefinisce gli spazi e invita il pubblico a guardarli con occhi nuovi. All’Interporto di Bologna, i container si trasformano in tele e danno vita a una galleria a cielo aperto che racconta il presente attraverso il linguaggio della street art.Il 23 e 24 maggio 2026 sarà possibile visitare gratuitamente questo percorso unico prenotando il proprio posto per un’esperienza guidata all’interno del parco logistico a pochi passi dalla città.L’iniziativa è promossa da Prologis, azienda internazionale che opera nel settore immobiliare per la logistica, con l’obiettivo di diffondere una nuova visione della progettazione dei parchi. Una filosofia racchiusa nella definizione PARKlife™, che trasforma il parco logistico in un luogo di socializzazione integrato nel tessuto urbano, capace di generare valore per il territorio.Le opereQui, diversi urban artist italiani di fama internazionale hanno trasformato i container in tele uniche, dando vita a una vera galleria d’arte a cielo aperto. Il progetto, curato da Enrico HEMO Sironi insieme ad artisti come Giorgio Bartocci, Nemo’s, Carolì, Luca Font, Kiki Skipi, Mr. Thoms, Maria/Caktus, Nulo, Senso, Cheris, Andrea Casciu, Etnik, Joys, Zed1 e Moneyless, rappresenta una panoramica della street art contemporanea italiana e della sua capacità di rigenerare gli spazi urbani.Le opere sui container non sono solo interventi estetici, ma veri e propri racconti visivi: attraverso simboli, figure e composizioni astratte, gli artisti riflettono su temi come il viaggio, l’identità, il cambiamento e la relazione tra uomo, città e natura. In un luogo per sua natura dedicato al movimento delle merci, questi lavori assumono un significato ancora più forte, trasformando i container in metafore di connessione, scambio e trasformazione continua.A questo percorso si aggiungono oggi nuove opere raccolte nel progetto “OVUNQUE”, curato da RAME13, che amplia ulteriormente il museo a cielo aperto dell’Interporto. Le ultime otto opere, firmate da KIKI, CASCIU, MUZ e RAME13, ruotano attorno al tema del viaggio, inteso non solo come spostamento fisico ma anche come esperienza interiore e collettiva. Il progetto introduce nuove narrazioni visive che dialogano con l’ambiente dell’Interporto, trasformando questo spazio dinamico in un luogo di riflessione e immaginazione.Prologis, attraverso PARKlife™, prosegue così nella costruzione di un percorso museale inclusivo, capace di raccogliere stili e visioni diverse in un unico luogo, offrendo al pubblico una testimonianza concreta della maturità e del valore sociale dell’arte urbana.Come prenotarePer partecipare alla visita guidata gratuita è necessario registrarsi sul sito dedicato. Gli ingressi sono alle ore 10:30 e alle ore 14:30, con un massimo di 25 partecipanti per turno.