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Da quando è arrivato alla Roma, lo scorso gennaio, l’attaccante olandese Donyell Malen ha segnato 13 gol in 16 partite: è un numero che, insieme a tanti altri, dice molto, sia sull’impatto che è riuscito ad avere sulla Serie A sia su come ha cambiato la Roma. C’è chi per qualità e movimenti lo ha paragonato addirittura al formidabile attaccante brasiliano Ronaldo, detto non a caso “il Fenomeno”; e chi invece ha spiegato le sue prestazioni sottolineando il basso livello della Serie A, un campionato considerato poco spettacolare e dalle partite lente e noiose.

È in parte vero, ed è un argomento che spesso si utilizza per ridimensionare le prestazioni sorprendenti dei calciatori arrivati dall’estero e che non si conoscono ancora a sufficienza, ma non basta a giustificare gli ultimi mesi di Malen, di assoluta forza e superiorità rispetto a tutti gli altri. Il suo fondamentale contributo ha permesso alla Roma di continuare a competere per i primi quattro posti in classifica, necessari per accedere alla prossima Champions League.

Domenica, a mezzogiorno, c’è il derby con la Lazio, a cui la Roma arriva dopo la vittoria della scorsa giornata contro il Parma per 3-2, ottenuta in modo rocambolesco. Ha recuperato lo svantaggio nei minuti finali, con un gol di Devyne Rensch al 94esimo, e un rigore calciato proprio da Malen all’ultimo minuto, in cui si è vista anche la sua forte personalità.