Tutti ricordiamo Pippa Middleton. Al matrimonio della sorella Kate con il principe William quasi le ha rubato la scena e oggi è nuovamente sotto i riflettori dei media, ma l’occasione è di certo meno felice. Insieme al marito James Matthews, un hedge fund manager – colui che, da professionista della finanza, si occupa di gestire fondi di investimento privato e speculativo – sta combattendo una battaglia con i vicini di casa e gli abitanti del Berkshire, dove si trova la casa della famiglia dal valore di 15 milioni di sterline. A scatenare la disputa è un cancello di sicurezza che l’uomo ha installato sul vialetto della tenuta. Al momento la famiglia Matthews è coinvolta in un’udienza. James Matthews avrebbe installato il dispositivo per proteggere la sicurezza di Pippa e dei loro tre figli Arthur, Grace e Rose, essendo una famiglia pubblicamente esposta. Quello che non va giù ai residenti locali, secondo quanto riportato dal Telegraph, è che il vialetto in questione si collegava ad altri due sentieri pedonali da decenni. Immettendosi su questi, le persone avevano la possibilità di evitare strade pericolose.
Come si difende James Matthews Nell’atto di acquisto della casa non vi era specificato il suo utilizzo, secondo quanto detto da James Matthews: «Prima di trasferirmi, avevo visitato la casa solo poche volte. Durante quelle visite non ho visto nessun membro del pubblico utilizzare il vialetto. Non c'era nulla nella procedura di compravendita che mi avesse fatto pensare a un eventuale utilizzo pubblico del vialetto». Fatta questa premessa, sottolinea quanto questo cancello sia importante per proteggere moglie e figli: «Ci sono delle implicazioni per la mia famiglia, data la sua elevata visibilità pubblica, il che significa che è necessario un livello di sicurezza più elevato rispetto a quanto sarebbe altrimenti necessario in circostanze diverse. Pertanto, per migliorare la sicurezza della mia famiglia, prima di trasferirci, ho fatto installare un cancello di sicurezza elettrico sul vialetto d'accesso». «Nessuno del consiglio parrocchiale o del villaggio è venuto a parlarci, né ci ha contattato, per segnalarci eventuali problemi relativi alla sua presenza» ha continuato Matthews, riferendosi al momento dell’installazione. L’estate scorsa il cancello ha subìto un intervento di modernizzazione e dopo è rimasto chiuso. Matthews ha spiegato questa scelta alla commissione d’inchiesta come «una continua opera di rafforzamento della sicurezza». Dal giorno del trasferimento, Matthews ha visto poche persone passare lungo il vialetto incriminato. «Ogni volta ho parlato con loro e ho spiegato che non si trattava di un sentiero pubblico. Ogni volta, hanno riconosciuto che non era un sentiero e mi hanno chiesto il permesso di proseguire. In ogni occasione, ho dato loro il permesso di continuare, ma solo per quella volta» ha spiegato. L’udienza che stabilirà chi ha ragione proseguirà questo mese.











