Redazione

17 maggio 2026 16:29

Sta facendo il giro dei social e dei gruppi di quartiere il video di una rissa avvenuta in piena mattinata a Cornigliano, con persone che si prendono a calci, pungi e cinghiate in via San Giovanni d'Acri, prima del fuggi fuggi all'arrivo delle pattuglie dei carabinieri. Una situazione che, secondo quanto scrivono diversi cittadini, si ripete ciclicamente da diverso tempo nella zona, nei pressi di un locale.Sull'accaduto è intervenuto anche il presidente del Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo, con un lungo post sui social in cui si legge: "Ci sono momenti in cui un territorio ti chiama. Non con le parole, ma con gli occhi stanchi dei residenti, con le famiglie che non dormono più, con i commercianti che ogni mattina devono rialzare la serranda sperando che la notte sia passata senza danni. Ogni fine settimana la stessa scena: risse, aggressioni, musica fino al mattino, degrado che si allarga come una ferita aperta. E tu, che fai il Presidente di Municipio, ti ritrovi a guardare quelle strade che conosci da sempre e a dirti che non è questo il quartiere che vogliamo lasciare ai nostri figli".Ceraudo rivendica poi quanto fatto a livello municipale: "Insieme a Comune e Polizia Locale abbiamo fatto un lavoro enorme - scrive ancora il presidente del Medio Ponente -. Un lavoro silenzioso, costante, spesso invisibile. Portato avanti con pochissime unità, con donne e uomini che ogni giorno si mettono in strada, fanno controlli, raccolgono segnalazioni, intervengono, sanzionano, documentano. Con professionalità, senso del dovere, amore per questo territorio".Ma tutto questo sembra non bastare: "Quando la situazione supera il limite dell’ordine pubblico, la legge è chiara: il potere di chiudere un locale non è del Comune né del Municipio. E allora oggi lo dico senza filtri: non possiamo più essere lasciati soli. Lunedì invierò una lettera formale al Prefetto, al Questore e al Comandante dei Carabinieri. Una lettera dura, netta, senza giri di parole. Chiederemo un intervento immediato e un incontro congiunto per arrivare alla chiusura del locale ai sensi dell'articolo 100 Tulps. Perché qui non si parla di politica. Qui si parla di sicurezza, di dignità, di un quartiere che merita rispetto Si parla di persone che vivono ogni notte con la paura che succeda qualcosa di irreparabile. Il Municipio VI Medio Ponente non si gira dall’altra parte. Non lo ha mai fatto. E non inizierà adesso".