C.A.

17 maggio 2026 15:50

Lorenzo Innocenti

Emergenza droga a scuola, l'episodio occorso nei giorni scorsi allo studente dell'istituto Bernardi è suonato come un campanello d'allarme per il mondo della politica. Un ragazzo, nello specifico è stato arrestato dopo che i carabinieri hanno rinvenuto prima mezzo etto di hashish nascosti nel bagno della scuola e successivamente otto etti della medesima sostanza nascosti a casa dentro il computer. Sulla notizia è intervenuto il vicesegretario di Forza Italia a Padova, Lorenzo Innocenti, con una proposta pratica volta a rafforzare la prevenzione, in una fase storica in cui il consumo degli stupefacenti fra i giovani è purtroppo in costante aumento.Test antidrogaLorenzo Innocenti: «I dati restano allarmanti, con il 25% stimato dei giovani fra i 14 e i 29 anni che in Italia fanno regolare uso di droghe. Secondo l’Oms il consumo di droga causa 600mila decessi evitabili ogni anno nel mondo, fra overdosi, malattie correlate, incidenti, violenze e suicidi. Senza contare i drammi esistenziali che, pur non conducendo a decessi, parlano di vite e famiglie distrutte dalla dipendenza. Serve necessariamente un intervento pubblico che quantomeno dia un segnale di profonda e sempre maggiore attenzione al problema. Sia chiaro - ha aggiunto il politico forzista - nessun ente potrà mai sostituirsi alle famiglie, al ruolo fondamentale che hanno i genitori e la cui mancanza spesso rappresenta proprio l’innesco dei disagi di questi ragazzi. Ma anche per aiutare noi genitori ad assumerci pienamente le nostre responsabilità educative, trovo utile il rafforzamento nelle scuole di uno strumento che già esiste, ma che potrebbe diventare strutturale, se introdotto con il comune consenso di forze dell’ordine, istituti scolastici e genitori: parlo dei test antidroga».Scopo preventivoInnocenti ha voluto approfondire il suo ragionamento: «Lo scopo della proposta è preventivo, non repressivo. L’idea è quella di dare agli insegnanti e ai presidi uno strumento aggiuntivo di valutazione dello stato umano, emotivo, dei propri studenti, e nel caso in cui dai controlli emergesse l’utilizzo di sostanze, specie nei minorenni, la possibilità di informarne i genitori e avviare insieme dei percorsi di recupero, prima che sia troppo tardi. Al di là dell’evidente emergenza giovanile, con sempre più casi di violenza, delinquenza e storie di disperazione, i tempi sembrano maturi anche in termini di consapevolezza pubblica del problema. Secondo un sondaggio di YouTrend del 2025, il 67% degli italiani ritiene i controlli su droga e alcol nelle scuole una buona idea, con un supporto più basso, ma comunque prevalente, tra i giovani (55%)».L'importanza delle famiglieIl politico del centro destra ha concluso: «Gli strumenti principali di prevenzione restano: l’attenzione delle famiglie, che devono essere però messe maggiormente nelle condizioni di poter dedicare del tempo ai propri ragazzi; la regolare attività sportiva pomeridiana; l’associazionismo; la valorizzazione di spazi comunitari e valoriali come i patronati. I test antidroga, tuttavia, potrebbero garantire un aiuto ulteriore in tal senso, non certo in termini repressivi, ma di monitoraggio e tempestivo recupero dei nostri giovani».