Luana Siviero era arrivata all'Isola d'Elba per praticare una delle sue più grandi passioni: stava partecipando a un'uscita in mare nelle acque di Porto Azzurro insieme ad altri subacquei quando sabato pomeriggio avrebbe accusato un improvviso malore sott'acqua. «È riemersa e ha detto qualcosa come “mi sento svenire”» riporta Alessandro Banfo, direttore del circolo subacquei di Biella, cui la donna era iscritta da tre anni. I tentativi di soccorrerla sono stati inutili: la donna, di 61 anni, residente a Ronco Biellese e dipendente dell’ospedale di Biella, ha perso la vita poco dopo l’allarme scattato intorno alle 16.30.

Ripercorre ancora Banfo, anche lui in acqua quando è avvenuta la tragedia: «Era un’immersione per neofiti, la più semplice che si possa fare. La profondità massima è di 18 metri, in curva di sicurezza e con la possibilità di risalire senza obblighi decompressivi. Quando siamo arrivati alla catena di risalita, lei è arrivata fino in superficie ed è emersa borbottando che l’immersione non era andata come voleva. Poi ha detto di sentirsi male». La sub è stata subito riportata sul gommone: «L’abbiamo issata a bordo, le abbiamo somministrato l’ossigeno e praticato il massaggio cardiaco. Intanto abbiamo chiamato il 112 e, nel giro di 10-15 minuti, siamo rientrati in porto. Lì c’erano ambulanza ed elicottero: i soccorritori le hanno applicato il defibrillatore ma il cuore di Luana non ha mai ripreso a battere».