“In Europa e in Italia, persistono linguaggi e comportamenti discriminatori”. In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato come ci sia ancora strada da fare per l’uguaglianza. Il tema di quest’anno è “Al cuore della democrazia” per dare, come ricorda il capo dello Stato, “sostanza ai principi del rispetto della dignità di ogni persona nella convivenza civile”.

Nel suo messaggio, Mattarella ha sottolineato come sia “nella vita di tutti i giorni che si misura la qualità della democrazia, anche nella capacità di riconoscere ogni persona come parte della comunità, senza eccezioni né pregiudizi”. Nonostante questo, prosegue, “in molte parti del mondo, milioni di persone sono ancora criminalizzate a causa del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere, esposte a violenze e marginalizzazione, private della libertà di esprimersi”.

Una libertà e una dignità che invece, come ricorda il il presidente della repubblica, sono al centro della Costituzione italiana. Il dovere della Repubblica è anche quello di “rimuovere gli ostacoli che limitano” questi due principi fondamentali che sono “un impegno sempre attuale che coinvolge l’intera società”. “Le leggi e le politiche costituiscono una base imprescindibile – conclude nel suo intervento – ma il cambiamento più profondo passa dalla loro traduzione in comportamenti, linguaggio, scelte orientate a costruire relazioni fondate sul rispetto”.