Lo hanno rincorso e immobilizzato nonostante avesse in mano un coltello con il quale ha provato a colpirli, riuscendoci. Le persone che hanno fermato Salim El Koudri, il 31enne affetto da problemi psichici che nella serata di sabato si è lanciato con la sua auto sulla folla ferendo 8 persone, alcune delle quali rimangono in pericolo di vita, meritano un riconoscimento dallo Stato. Lo ha detto il ministro degli esteri, Antonio Tajani, in una lettera inviata al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per chiedergli di “valutare la proposta al Capo dello Stato della concessione della Medaglia al Valor Civile” a Luca Signorelli, l’uomo che per primo ha parlato ai giornalisti mostrando anche i segni di una coltellata sulla testa, e a “tutti coloro che si sono resi protagonisti” di un “gesto esemplare a tutela della cittadinanza”. “Oltre a ringraziare ancora una volta Luca Signorelli – ha voluto precisare il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti -, sottolineo che tra quelli che lo hanno immobilizzato c’erano cittadini stranieri, quindi non bisogna mai generalizzare come si fa in queste ore, vedo tanti avvoltoi“.
Nella missiva, il capo della diplomazia ha voluto “rinnovare una volta di più il mio ringraziamento alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno, con coraggio e senso del dovere, operano a tutela della sicurezza dei cittadini”. Ma ritiene giusto che “venga riconosciuto anche il coraggio civico del signor Luca Signorelli e di tutti coloro che sono prontamente intervenuti, mettendo a rischio la propria incolumità, per bloccare l’aggressore e impedire conseguenze ancora più gravi”. Nella lettera, inoltre, Tajani esprime il suo “apprezzamento per la prontezza con cui il Ministero dell’Interno e le Forze dell’ordine hanno seguito il gravissimo episodio avvenuto ieri sera a Modena, dove si è consumata una violenta e brutale aggressione. È stato un sollievo sapere che, per fortuna, l’autore è stato fermato”.










