Per la prima volta da mesi, notizie confortanti ci giungono dall’area critica di Hormuz: 30 navi da carico, prevalentemente petroliere, sono riuscite ad attraversare lo Stretto in seguito all’autorizzazione rilasciata dall’Iran non più tardi di ieri sera. Questa importante notizia trova conferma anche nelle dichiarazioni rilasciate dal Capo della Marina del CGRI (Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica) iraniano, i cosiddetti pasdaran; la fonte è autorevolissima, trattandosi, appunto, dell’emittente di Stato iraniana “Irib”.
Anche l’agenzia di stampa iraniana “Fars”, in data odierna, ha reso noto che Teheran, a partire dalla notte scorsa, ha deciso di “consentire il transito di alcune navi cinesi attraverso lo Stretto di Hormuz, nel rispetto del protocollo di gestione iraniano”; secondo una fonte di stampa iraniana, la decisione sarebbe giunta in seguito a esplicite richieste di Pechino. Il governo iraniano ha, quindi, acconsentito a facilitare il passaggio di diverse navi cinesi, nella cornice del consolidato partenariato strategico tra la Cina e l’Iran.
La conferma tecnica della notizia è stata confermata dopo che i siti ufficiali di tracciamento del traffico marittimo AIS (Automatic Information System) hanno rilevato (e documentato) il passaggio attraverso lo Stretto, avvenuto ieri, di numerose navi da carico e petroliere riconducibili alla flotta mercantile della Cina, tra le quali risulterebbe anche la superpetroliera cinese “Yuan Hua Hu” che, da sola, è in grado di trasportare oltre due milioni di barili di greggio e che insieme a moltissime altre petroliere era rimasta bloccata nel Golfo di Hormuz per oltre due mesi.






