L’ultima dichiarazione finanziaria di Donald Trump ha aperto una finestra insolitamente dettagliata sull’ampiezza e il ritmo dell’attività di trading legata al portafoglio d’investimenti del presidente degli Stati Uniti.
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Il documento, presentato giovedì all’US Office of Government Ethics tramite due moduli OGE Form 278-T, rende note oltre 3.600 operazioni eseguite tra gennaio e la fine di marzo 2026.
Il valore complessivo degli scambi va da almeno 220 milioni di dollari (188 milioni di euro) fino a 750 milioni di dollari (641 milioni di euro), poiché le dichiarazioni etiche federali richiedono solo ampie fasce di valore e non cifre precise.
Ai presidenti degli Stati Uniti non è vietato operare sui mercati finanziari, ma devono comunicare le operazioni personali. Non sono emerse accuse né sono stati indicati episodi provati di insider trading, ma le rivelazioni sollevano comunque interrogativi etici e rilanciano la pressione per introdurre limiti al trading.










