Sono circa 700 i nuovi medici che questa mattina, 15 maggio, nella Sala Newton di Città della Scienza, hanno recitato il Giuramento d'Ippocrate. Si tratta di un passaggio sia simbolico che formale per la nuova classe di camici bianchi cui spetterà il compito di risollevare la malandata sanità campana. Ad ascoltarli nelle interviste che proponiamo nel video pubblicato, i neolaureati dicono di voler restare a Napoli, pur senza rinunciare alla possibilità di esperienze formative all'estero. “Credo che sia importante restare per migliorare i servizi nella propria terra” afferma una neodottoressa. Più complessa la scelta tra sanità pubblica e privata. C'è chi dice di vivere la professione come una missione e, quindi, di valutare solo l'opzione pubblica. “Stiamo andando verso una privatizzazione spinta che però tradisce tutto quanto viene detto nel Giuramento d'Ippocrate, quindi spero di proseguire in strutture pubbliche” afferma Emiliano De Genio, anch'egli nuova risorsa della sanità campana. C'è, invece, chi ammette che questa sarà solo un passaggio, auspicando una rapida transizione verso il privato che promette strutture più all'avanguardia e migliori guadagni. Alla cerimonia, oltre al presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri Zuccarelli, hanno preso parte anche il presidente della Regione Roberto Fico, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, i rettori delle Università Federico II e Vanvitelli che portano avanti i corsi di Medicina. Il vescovo Mimmo Battaglia ha benedetto la carriera dei novelli dottori. “Sono una nostra risorsa - ha affermato Fico - e dobbiamo metterli nelle condizioni di poter lavorare al meglio e in sicurezza. La nostra sanità deve essere attrattiva per questi ragazzi”.
Sanità, il giuramento per 700 nuovi medici: "Vogliamo restare a Napoli"
A Città della Scienza il passaggio simbolico per i novelli camici bianchi. Ma sul futuro si dividono tra pubblico e privato






