Oltrepò
Terzo weekend di maggio accompagnato dal ritorno del sole almeno domenica. Ecco comunque i nostri suggerimenti, oltre agli eventi, tra le tante escursioni che si possono fare non lontano da Milano in questi giorni di primavera. Qualche meta per trascorrere all'aperto un bel fine settimana in luoghi incantevoli. Una piccola guida per trovare panorami davvero mozzafiato anche in questo mese di maggio.1 . In bici tra i vignetiOltrepò in biciUn itinerario affascinante, immerso nel cuore verde dell’Oltrepò Pavese, pensato per gli amanti della mountain bike e delle escursioni su due ruote. Il percorso ad anello attorno a Borgoratto Mormorolo regala panorami spettacolari, filari di vigneti a perdita d’occhio e scorci rurali dal sapore quasi fiabesco, alternando salite impegnative e discese tecniche tra le colline della provincia pavese. Il tracciato è consigliato a ciclisti con un minimo di allenamento e una buona dimestichezza con i percorsi sterrati. In caso di piogge abbondanti è preferibile evitare l’escursione: il terreno argilloso può infatti diventare molto pesante e scivoloso, soprattutto nei tratti finali caratterizzati da forti pendenze e fondo sconnesso. Continua2 . Tra Naviglio e TicinoC’è un angolo della Lombardia dove il tempo sembra rallentare, tra canali irrigui storici, boschi silenziosi e prati verdissimi anche in inverno. È il territorio compreso tra Turbigo, Bernate Ticino e Castelletto di Cuggiono, nel cuore del Parco del Ticino, ideale per una gita in bici partendo direttamente da Milano. L’itinerario si sviluppa nella vallata del Ticino seguendo il tratto che collega Turbigo a Bernate, attraversando paesaggi agricoli storici, cascine immerse nella natura e alcuni dei luoghi più caratteristici legati alla civiltà irrigua del Naviglio Grande. Il percorso può essere affrontato facilmente con formula treno + bici, partendo e arrivando dalla stazione ferroviaria di Turbigo. Continua3 . La FagianaLa FagianaNel territorio del Comune di Magenta si estende una delle aree naturalistiche più preziose della Lombardia: la Riserva Naturale Orientata La Fagiana. Con i suoi circa 500 ettari, rappresenta un raro esempio di ecosistema della pianura Padana ancora ben conservato, capace di coniugare tutela ambientale, ricerca scientifica e valorizzazione turistica. All’interno della riserva trova spazio un importante Centro per il recupero della fauna selvatica, gestito dalla LIPU. Immerso tra boschi di Farnie, Ciliegi Selvatici, Carpini e Ontani, il centro svolge un ruolo fondamentale nella cura e nella reintroduzione di animali in difficoltà, contribuendo attivamente alla salvaguardia della biodiversità locale. Continua4 . Val CorderaVal CorderaNel cuore della Val Cordera esiste un luogo che sembra appartenere a un’altra epoca. Qui non arrivano automobili né strade carrozzabili: l’unico modo per raggiungere il paese è camminare. Proprio questa particolarità ha permesso alla valle di conservare nel tempo il suo paesaggio originario e un equilibrio raro tra natura e presenza umana. Come molte realtà alpine, anche questa valle ha conosciuto il fenomeno dello spopolamento, soprattutto a partire dal secondo dopoguerra. Eppure qualcosa di speciale è rimasto: il borgo di Codera è ancora abitato stabilmente. Continua5 . Val BavonaVal BavonaEsiste a un paio d'ore da Milano una valle capace di sorprendere anche l’escursionista più esperto. Un luogo dove il rumore del fiume accompagna ogni passo, le pareti di roccia si innalzano imponenti e i boschi, fitti e silenziosi, sembrano usciti da una fiaba. È la Valle Bavona, una perla nascosta della Vallemaggia, ideale per una gita giornaliera all’insegna della natura più autentica. Situata tra Cavergno e San Carlo, questa valle lunga circa dieci chilometri è un vero e proprio museo a cielo aperto. Qui il tempo sembra essersi fermato: la valle è abitata solo nei mesi estivi e conserva intatte le tracce di una civiltà alpina che ha saputo adattarsi a condizioni estreme. Continua6 . Valtellina a ColoriValtellinaLa Valtellina in primavera si risveglia con una bellezza fatta di piccoli dettagli: gemme che si aprono, profumi leggeri e colori che accendono il paesaggio con sfumature delicate. Da questa rinascita prende forma una vera e propria poesia diffusa, fatta di fioriture che disegnano mosaici sorprendenti in tutto il territorio: nella bassa valle, i meleti in fiore regalano distese bianche e rosate dai toni pastello, mentre salendo di quota sono protagonisti crochi, erica e rododendri. Seguendo questo ritmo naturale, la primavera in Valtellina è un invito a mettersi in cammino, senza fretta, su una rete di itinerari che attraversano frutteti, vigne, boschi e prati, e che accompagnano passo dopo passo dentro il paesaggio. Continua7 . Cave del TivanoPian del TivanoEsiste un luogo in provincia di Como capace di sorprendere anche gli escursionisti più esperti. In superficie appare come uno dei tanti paesaggi familiari della Lombardia: boschi di faggi e betulle, sentieri tranquilli e panorami dolci. Ma sotto i piedi, invisibile e silenzioso, si estende uno dei sistemi sotterranei più straordinari d’Italia. Siamo sul Pian del Tivano, nel cuore del Triangolo Lariano, nel territorio di Sormano. Qui si nasconde il sistema di grotte più lungo del Paese: oltre 80 chilometri di gallerie scavate nella roccia nel corso di milioni di anni. ContinuaOff . In Mostra a MilanoMilano in mostraSono molte le mostre ancora in corso a Milano e dintorni che vale assolutamente la pena di visitare anche durante il weekend. Alcune sono appena iniziate, altre sono agli sgoccioli. In questo articolo segnaliamo le cinque più importanti scelte per voi da non perdere nel mese di maggio. Continua










