Redazione
16 maggio 2026 11:42
Tre nuove case della comunità nella Asl Roma 1. Il presidente della Regione, Francesco Rocca, ha tagliato il nastro di persona alla nuova struttura di via Val Cannuta a Boccea e ha inaugurato virtualmente gli hub Coppedè (via Tagliamento 19) e Cassia (via Cassia 472).Le nuove struttureLe nuove strutture, spiega la Asl Roma 1, rappresentano il cuore pulsante della riforma sanitaria territoriale, offrendo servizi attivi h24, 7 giorni su sette, per garantire continuità assistenziale, diagnosi precoce e presa in carico dei pazienti fragili e cronici direttamente nel proprio quartiere.La casa di comunità Boccea La cerimonia principale ha riguardato la casa di comunità Boccea, alla presenza del direttore generale della Asl Roma 1, Giuseppe Quintavalle. L’edificio, rimasto incompleto dal 2016, è stato recuperato e restituito alla cittadinanza grazie a un investimento totale di 1,63 milioni di euro (tra fondi Pnrr e aziendali).Il punto prelieviLa struttura di 663 metri quadri, con un’ampia area esterna di mille metri quadri, ospita 49 operatori (di cui 33 medici e 12 infermieri) e offre una vasta gamma di servizi: dal Cup alla specialistica ambulatoriale (cardiologia, diabetologia, urologia), fino all'Unità di cure primarie e al punto prelievi.Rivoluzione o "scatole vuote". Cosa sono le case della comunità e come cambiano la sanità a RomaCoppedè e CassiaIn collegamento remoto sono state presentate le altre due realtà: Coppedè e Cassia. La prima è un hub su più livelli per quasi 2.600 mq, con un investimento di oltre 885.000 euro, in cui operano ben 89 professionisti sanitari.Mentre la struttura su via Cassia è situata in un comprensorio che integra salute e sociale, la struttura (1.535 mq) collabora attivamente con l'Associazione Teatro Patologico, creando un modello unico di inclusione per la disabilità mentale. L'investimento ha superato i 950.000 euro.Grazie a un piano di umanizzazione e decoro, sottolinea la Asl, gli ambienti sono stati arredati con mobili moderni e pareti decorate. Le strutture sono poi dotate del sistema di Indoor navigation: tramite un semplice Qr Code, i cittadini sordi o gli utenti fragili saranno guidati da frecce digitali verso gli ambulatori desiderati. Parallelamente, un investimento di 220mila euro ha permesso il rinnovo totale del parco elettromedicale con nuovi ecografi, spirometri ed elettrocardiografi.








