Redazione
16 maggio 2026 13:12
Il capo della polizia, il prefetto Vittorio Pisani, ha visitato stamattina alle 8 il reparto scorte della questura di Roma. Accompagnato dal capo della segreteria del dipartimento della pubblica sicurezza, prefetto Diego Parente, dal questore di Roma Roberto Massucci e dal dirigente del reparto scorte Vittorio Scali, Pisani ha scoperto il quadro contenente l'attestazione del ministro dell'interno di conferimento, da parte del presidente della Repubblica, della medaglia d'oro al merito civile alla bandiera della polizia di stato per i servizi di scorta e tutela.Una visita per onorare il sacrificio silenziosoL'onorificenza era stata consegnata il 10 aprile scorso in piazza del Popolo, nell'ambito delle celebrazioni per il 174° anniversario della fondazione della polizia di stato. La motivazione ufficiale del riconoscimento recita: "alle donne e agli uomini della polizia di stato impiegati nei servizi di scorta e tutela sul territorio nazionale ed estero, i quali, mediante l'adempimento quotidiano e silenzioso del loro compito, hanno assicurato e garantiscono la tutela delle persone esposte a pericolo, anche a sacrificio della propria incolumità. Nella consapevolezza del rischio, sono stati custodi del valore delle funzioni svolte dalle persone tutelate, sacrificando la propria vita per garantirne l'esercizio libero e democratico."Le parole del prefetto PisaniDurante la cerimonia, il prefetto Pisani ha spiegato le ragioni della visita e il significato del riconoscimento. "Ci tenevo ad essere presente al reparto scorte per consegnarvi la copia del documento ufficiale con il quale il presidente della Repubblica ha conferito alla nostra bandiera l'alta onorificenza della medaglia d'oro al merito civile", ha dichiarato. "Con la richiesta che abbiamo sottoposto alla valutazione della presidenza della Repubblica, abbiamo voluto sottolineare il sacrificio dei poliziotti che, specialmente durante gli anni più bui della storia repubblicana, hanno rischiato e perso la vita per proteggere le istituzioni."Il capo della polizia ha poi sottolineato il significato profondo dell'attività di tutela: "L'attività di tutela, infatti, non è un semplice accompagnamento fisico delle personalità, ma rappresenta un pilastro fondamentale per garantire la serenità di coloro che esercitano funzioni fondamentali per lo svolgimento della vita democratica del Paese. È importante trasmettere questa memoria storica alle nuove generazioni di poliziotti, affinché non dimentichino chi ha permesso al Paese di restare libero e sicuro."Un riconoscimento che guarda alla storiaLa cerimonia ha assunto un valore particolare per il personale del reparto scorte, definito "custode quotidiano di una funzione tanto delicata quanto silenziosa, svolta con equilibrio, rigore operativo e profondo senso delle istituzioni." Il loro esempio, si legge nella documentazione ufficiale, "testimonia l'alto valore del servizio reso per la sicurezza dello stato, meritando la riconoscenza della nazione."







