Carlo Testimona

17 maggio 2026 08:33

Foto Sport e Salute

C’è un’atmosfera sospesa, quasi rarefatta, che avvolge le sponde del Tevere in questa insolita domenica mattina di metà maggio. La Capitale si risveglia, ma a dettare il ritmo della giornata non è il classico scorrere lento del fine settimana romano. Oggi è il giorno del derby che si gioca - dopo infinite polemiche - all'orario del brunch, alle ore 12.Una scelta non casuale, imposta dalla presenza degli Internazionali di Tennis e della finale che vede impegnato Jannik Sinner. Un lungo tira e molla, con la scelta iniziale di giocare alle 12.30 prima cambiata in favore di lunedì sera, poi contestata e infine rivista, con l'anticipo di mezz'ora per agevolare il deflusso in tempi più rapide. In mezzo tante polemiche, dichiarazioni e brutte figure per l'intero movimento calcistico italiano. Derby Roma-Lazio e finale degli Internazionali di tennis: il piano sicurezza, le strade chiuse e i bus deviatiIl derby nell'era del dominio del tennisLa città si trova infatti a gestire una concomitanza di eventi di portata internazionale. Se i cancelli dello Stadio Olimpico si aprono già a partire dalle 9:30 per accogliere il flusso dei cinquantamila e più tifosi di Roma e Lazio, a pochissimi metri di distanza i campi in terra rossa del Centrale sono pronti a ospitare l'atto conclusivo degli Internazionali BNL d’Italia. Alle ore 17:00 è prevista l'attesissima finale maschile tra Jannik Sinner e Casper Ruud, un match blindato che vedrà la partecipazione del Presidente della Repubblica. Due mondi sportivi apparentemente distanti – il calore viscerale del calcio e l'eleganza geometrica del grande tennis – sono chiamati a convivere nello stesso quadrante urbano, trasformando la gestione della sicurezza in una sfida organizzativa di massima complessità.La corsa Champions giallorossa, il morale sotto i tacchi della LazioDal punto di vista prettamente sportivo, le due squadre arrivano a questo appuntamento con animi, motivazioni e classifiche diametralmente opposti. Per l'AS Roma di Gian Piero Gasperini, la sfida odierna rappresenta un crocevia fondamentale, il penultimo ostacolo per provare ad agganciare un piazzamento nella prossima Champions League. I giallorossi si giocano il destino europeo in contemporanea con altre quattro contendenti, in un finale di campionato che non ammette passi falsi. Di contro, in casa Lazio il clima è decisamente più cupo. La squadra guidata da Maurizio Sarri si presenta al derby con il peso della delusione ancora vivo per la recente sconfitta subita in finale di Coppa Italia contro l'Inter. Un ko pesante che ha sancito l'esclusione dei biancocelesti dalle coppe europee per il secondo anno consecutivo. Senza più obiettivi di classifica da inseguire, la Lazio affronta la stracittadina (teoricamente) con l'unica ma potentissima motivazione dell'orgoglio. Vincere il derby significherebbe non solo regalare una gioia ai propri sostenitori in una stagione avara di soddisfazioni, ma anche bloccare o complicare i piani di gloria dei rivali cittadini. Una dinamica classica del calcio capitolino, dove chi non ha nulla da perdere diventa spesso l'ostacolo più imprevedibile e pericoloso.La maratona della sicurezzaLa gestione dell'ordine pubblico è il vero fulcro organizzativo di questa domenica 17 maggio. Il Questore di Roma, in seguito al tavolo tecnico tenutosi nei giorni scorsi in via San Vitale e in stretta sinergia con quanto condiviso lo scorso 14 maggio in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha varato un modello operativo basato sul concetto di "Unicum". Si tratta di una pianificazione strategica integrata che unisce la gestione operativa, la sicurezza e la vivibilità degli eventi, coordinando sotto un'unica regia le esigenze del match calcistico e quelle delle finali di tennis.L'obiettivo principale delle autorità è quello di governare una straordinaria amplificazione delle dinamiche di afflusso e deflusso, evitando che le diverse tipologie di pubblico si sovrappongano in modo incontrollato. I piani di safety dei due teatri impiantistici si integrano con un piano complementare affidato alla Lega Calcio di Serie A. Le istituzioni hanno fatto appello alla responsabilità e alla consapevolezza delle tifoserie e degli appassionati di tennis, chiedendo una condivisione civile e sicura degli spazi interni ed esterni al Foro Italico, mantenendo vivo quel sano folklore che da sempre caratterizza il derby di Roma.Per attuare concretamente il piano di separazione dei flussi, la Questura ha stabilito rigidi corridoi di avvicinamento differenziati per le tre categorie di pubblico interessate. I tifosi della Lazio, diretti verso la Curva Nord e il Lungotevere Maresciallo Diaz, hanno l'obbligo di transitare esclusivamente da piazza di Ponte Milvio. Al contrario, i sostenitori della Roma, per raggiungere i varchi di prefiltraggio di Piazza Lauro de Bosis, devono seguire il percorso che prevede il passaggio da lungotevere Thaon di Revel e il successivo attraversamento di Ponte Duca d’Aosta. Chi è in possesso di un biglietto per il settore Tribuna Monte Mario può invece accedere passando da Ponte della Musica, Lungotevere della Vittoria e Viale Angelico, imboccando poi via dei Gladiatori. Lo stesso identico itinerario stradale è stato riservato agli appassionati di tennis diretti agli Internazionali, con ingressi dedicati posizionati su viale delle Olimpiadi e via Canevaro.I laziali restano fuoriQuesta netta separazione geografica si riflette anche negli umori e nelle decisioni delle due curve, che vivono la vigilia in modo diametralmente opposto. I sostenitori romanisti si presentano all'appuntamento con il consueto entusiasmo delle grandi occasioni, avendo preparato da settimane una complessa coreografia destinata a colorare l'intero settore della Curva Sud per spingere la squadra verso l'obiettivo Champions. Sul fronte opposto, l'ambiente laziale è invece segnato dalla contestazione contro il presidente Lotito. I gruppi organizzati della Curva Nord hanno infatti annunciato uno sciopero del tifo per manifestare il proprio dissenso nei confronti della società: una scelta che priverà ancora una volta la squadra del consueto supporto vocale in uno dei match più sentiti dell'anno.Le strade chiuseA condizionare pesantemente la viabilità del quadrante nord della capitale è il piano di chiusure stradali scattato tassativamente alle ore 7:00 di questa mattina. Fino a cessata necessità, e comunque fino a quando il Centro per la Gestione della Sicurezza non darà il via libera, diverse arterie fondamentali rimarranno completamente interdette al traffico veicolare privato. Il blocco riguarda nello specifico viale Tor di Quinto, nel tratto compreso tra via Civita Castellana e largo Maresciallo Diaz, e il lungotevere Diaz nel segmento tra largo Maresciallo Diaz e piazza Lauro De Bosis. Chiuso integralmente anche Ponte Duca d’Aosta, così come i lungotevere Maresciallo Cadorna, Federico Fellini, della Vittoria e Oberdan, oltre all'intero piazzale Maresciallo Giardino.Al fine di non paralizzare completamente la mobilità dei residenti e garantire i servizi essenziali, la Questura ha previsto una serie mirata di deroghe al divieto di transito. Possono circolare liberamente i veicoli di soccorso pubblico e pronto intervento, i mezzi del trasporto pubblico di linea, i taxi e le vetture NCC (noleggio con conducente). Accesso consentito anche ai veicoli privati dei residenti della zona, ai bus e ai mezzi utilizzati dagli steward in servizio allo stadio, nonché a ciclomotori, motocicli, biciclette e ai mezzi di mobility sharing autorizzati da Roma Capitale. Una griglia di eccezioni studiata per ridurre l'impatto sul resto della cittadinanza non interessata agli eventi sportivi.Le formazioniGasperini recupera Lorenzo Pellegrini. Il numero 7 match winner dell’ultima stracittadina tornerà a disposizione ma partirà dalla panchina. Il tecnico infatti partirà con Soulé e Dybala dal 1’ a supporto di Malen (per il quale è scattato l’obbligo di riscatto dopo la vittoria in Coppa Italia dell’Inter). In mezzo al campo Cristante più Koné, sulle fasce Celik e Wesley. In difesa spera in una maglia Ghilardi, ma Hermoso resta in vantaggio. Completano il reparto Mancini e N’Dicka. Fra i pali Svilar.Maurizio Sarri, che nel post Inter aveva annunciato che non sarebbe stato allo stadio in caso di fischio d’inizio la domenica, non potrà contare su Romagnoli. Il difensore centrale sarà assente per squalifica dopo l’espulsione rimediata sabato scorso. Al suo posto Provstgaard con Gila. Marusic dovrebbe essere confermato, mentre Nuno Tavares rischia sul pressing di Luca Pellegrini dopo la bruttissima prova in finale di Coppa Italia. A centrocampo Rovella al posto di Patric, con Taylor e Basic. Più indietro Dele-Bashiru. In attacco conferme per Noslin, Cancellieri in vantaggio su Isaksen. Non dovrebbe farcela Zaccagni: al suo posto Dia. In porta Motta.