Oltre un’ora e mezza di relazione tecnica, slide alla mano, per spiegare perché secondo il Politecnico di Milano la soluzione della funivia sarebbe oggi la più equilibrata per la mobilità della Val Bisagno. È il cuore della lunga commissione consiliare che si è svolta oggi a Genova, convocata per la presentazione dello studio commissionato dal Comune sulle alternative allo Skymetro.Alla seduta hanno partecipato anche i comitati contrari al progetto, che nei giorni scorsi avevano già incontrato il professor Pierluigi Coppola per un primo confronto tecnico, oltre agli esperti indicati dalle varie liste presenti in consiglio comunale. La commissione è stata aggiornata al 3 giugno e nelle prossime settimane sono previsti nuovi incontri con i comitati e confronti nei municipi prima di arrivare alle successive fasi progettuali.La commissione sulla funivia in ValbisagnoSalis: “Skymetro sovradimensionato”Il contesto è quello dello stop imposto dalla nuova amministrazione comunale al progetto Skymetro sostenuto dalla precedente giunta. La sindaca Silvia Salis ha spiegato che il Comune ha chiesto al Politecnico uno studio comparativo tra diversi sistemi di trasporto per la vallata: Bus rapid transit, tram, funivia e Skymetro.“Siamo partiti da una promessa fatta al territorio rispetto a un sistema presentato dalla precedente amministrazione”, ha detto la sindaca, precisando che non c’è stata “alcuna interferenza politica” sul lavoro dei tecnici, se non la richiesta di confrontare tutti i metodi possibili e approfondire quello che appariva più bilanciato.Secondo Salis, i numeri elaborati dal Politecnico mostrano che lo Skymetro sarebbe “totalmente sovradimensionato rispetto alle esigenze reali della valle”. La prima cittadina ha ricordato anche i costi: “Lo studio è costato 100 mila euro più Iva, mentre per la progettazione dello Skymetro sono già stati spesi 19 milioni”.Per oltre novanta minuti Coppola ha illustrato dati, simulazioni, scenari e approfondimenti richiesti nelle ultime settimane da comitati, consiglieri e tecnici. Il professore ha chiarito subito che “quello presentato oggi non è un progetto, ma uno studio preliminare”, spiegando le diverse fasi previste dal codice degli appalti: prima l’analisi delle alternative e dei costi-benefici, poi il documento di fattibilità delle alternative progettuali, il dibattito pubblico e soltanto successivamente il progetto di fattibilità tecnico-economica e la progettazione definitiva.Il lavoro del Politecnico si è basato su una grande raccolta di dati: flussi TomTom, dati da telefonia mobile, informazioni di Autostrade per l’Italia e rilievi effettuati sul campo insieme ad Amt. Tutto è servito a costruire un modello di simulazione della mobilità dell’intera Val Bisagno, considerando auto, moto, merci, autobus e treni.I numeri sui flussi di trafficoL’analisi della fascia di punta tra le 7 e le 9 del mattino ha portato a un risultato che Coppola ha definito “sorprendente”: i flussi massimi previsti sono nell’ordine di circa 2 mila passeggeri l’ora per direzione.Numeri che, secondo il Politecnico, renderebbero eccessiva la capacità dello Skymetro, pensato per trasportare tra 3 mila e 15 mila passeggeri l’ora. Lo studio mette invece a confronto le diverse alternative: il Brt avrebbe una capacità tra 500 e 2500 passeggeri l’ora, la funivia tra 600 e 2500, il tram tra 900 e 4 mila.La funivia, in particolare, secondo il Politecnico riuscirebbe a integrare il sistema dei “4 assi” garantendo tempi di percorrenza tra Molassana e Brignole di circa 18 minuti, con otto fermate e una capacità iniziale di 1200 passeggeri l’ora, incrementabile fino a 1800.I nodi aperti: vento, tram e impatto urbanisticoDurante la commissione sono stati affrontati anche i temi più contestati: il sorvolo delle abitazioni, l’impatto urbanistico, il vento e la possibilità di realizzare un tram con corsie dedicate a sbalzo sul Bisagno.Funivia Valbisagno, i dubbi sul vento: studio senza dati diretti dalla vallataCoppola ha spiegato che per il tram sono stati simulati diversi scenari, ma che le prestazioni migliori richiederebbero importanti ampliamenti della carreggiata sul torrente. Sul fronte vento, invece, il Politecnico ha chiarito che serviranno ulteriori approfondimenti tecnici e installazioni di anemometri, al momento assenti in Valbisagno, per valutare con precisione gli effetti delle raffiche sull’esercizio della funivia.Il percorso partecipatoSalis ha annunciato che il confronto proseguirà nelle prossime settimane. Coppola incontrerà nuovamente i tecnici indicati dai comitati il 27 maggio, dopo un primo confronto già avvenuto il 12 maggio, mentre altri momenti pubblici saranno organizzati nei municipi.“Questa è una grande opportunità per approfondire le necessità del territorio e la disponibilità ad accettare i cambiamenti”, ha detto la sindaca, ribadendo che il percorso è “al primissimo passaggio” e che tutti i dati dello studio verranno condivisi e analizzati pubblicamente prima di qualsiasi decisione definitiva.
Funivia: il Politecnico presenta lo studio in commissione, "Confronto aperto in Valbisagno"
Oltre un’ora e mezza di relazione del professor Coppola davanti a consiglieri, tecnici e comitati






