Si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere il cittadino di 26 anni originario dell'Honduras accusato, arrestato insieme ad un ragazzo italiano di 16 anni per l'aggressione avvenuta a Prato, in piazza Mercatale, lo scorso 12 maggio ai danni del ventitreenne Jacopo Cerbai. Il ventiseienne comparso oggi 15 maggio davanti al gip di Prato Francesca Del Vecchio per l’udienza di convalida, deve rispondere dell'accusa di concorso in tentato omicidio insieme al minorenne (con quest'ultimo che, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe sferrato la coltellata). Anche quest’ultimo, nelle scorse ore, si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, ormai nota, Cerbai sarebbe stato ferito gravemente difendendo da un tentativo di rapina la una collega del ristorante in cui lavorava. Uno dei due fermati avrebbe simulato il possesso di un'arma da fuoco. Dopo esser stato sottoposto ad un intervento chirurgico al cuore, è stato trasferito a Careggi e le sue condizioni sarebbero in miglioramento. Per il ventiseienne sudamericano, la procura ha chiesto la conferma della custodia cautelare in carcere ritenendo concreto il rischio di reiterazione del reato. La difesa ha invece sollecitato una misura meno afflittiva, come gli arresti domiciliari o l’obbligo di firma, puntando sull’assenza di precedenti penali, il regolare soggiorno sul territorio italiano ed il fatto che la dinamica sarebbe già documentata da telecamere e testimonianze.
Accoltellamento a Prato, i due arrestati si avvalgono della facoltà di non rispondere
Migliorano le condizioni dell'aggredito










