Redazione
16 maggio 2026 14:55
"Il 15 maggio di 80 anni fa Re Umberto II promulgava lo Statuto della Regione Siciliana. Lo promulgava dopo averlo corretto di suo pugno (correzioni ancora visibili nella bozza conservata a Palazzo Reale) e dopo aver mediato da grande statista tra il Regno e i rappresentanti delle istanze indipendentiste siciliane". Ci scrive così il Vice presidente nazionale dell' Unione Monarchica Italiana, Michele Pivetti Gagliardi, che sottolinea ancora: "fu un grande momento per la Nazione Siciliana, che lui volle omaggiare e rispettare chiamando lo statuto "della Regione Siciliana" e non semplicemente "della Regione Sicilia".Ancora oggi, purtroppo, quello Statuto che dovrebbe essere il libro delle istruzioni di una delle regioni maggiormente ricche e prospere d'Europa è ancora puntualmente disatteso e non applicato dalla politica. E ci rivolgiamo proprio alle forze politiche dicendo forte e chiaro che la Nazione Siciliana, quella che Re Umberto II rispettò a tal punto da darle uno statuto ufficiale e che nemmeno le forze politiche rivoluzionarie ebbero il coraggio di espungere dalla Costituzione, non può essere oggetto di mercanteggiamenti o di utilizzi per scopi personali o clientelari. Se non si inizia a conoscere e rispettare la nostra storia per intero e senza omissioni non si rispetta la Sicilia e la nostra unicità identitaria".








