Nell'Isola boom di quote Irpef devolute alle confessioni religiose: sono 10 volte di più rispetto a quelle per la politica. Dal restauro dei monumenti al sostentamento dei sacerdoti, dal lavoro agli aiuti alimentari, ecco come sono stati utilizzati 73 milioni di euro assegnati alle diocesi. Crescono anche le risorse per gli altri culti: il caso delle Adi
In fondo i siciliani sono un popolo tutto casa e chiesa. Anche quando c'è da compilare la dichiarazione dei redditi. Se il 2025 ha segnato il record per numero di contribuenti che hanno destinato il 5Xmille a iniziative per la famiglia, gli anziani o le attività sociali, ha anche confermato un dato: la netta tendenza a devolvere in favore delle confessioni religiose rispetto ai partiti politici. Morale della favola: si crede molto più in Dio che nella politica, soprattutto se si tratta di devolvere una quota dei propri redditi. Non si spiegherebbe altrimenti la sproporzione, in Sicilia ancor più marcata che altrove, tra le adesioni all'8xmille, quota Irpef che sostiene soprattutto la Chiesa cattolica e altri culti, e quelle al 2xmille, che invece è destinato ai movimenti che gestiscono la cosa pubblica. Come ha potuto verificare Dossier, la sezione di CataniaToday dedicata agli approfondimenti e le inchieste, il rapporto nel 2025 è stato di 1 a 10: poco più di 100 mila siciliani hanno firmato per il 2xmille, ben oltre un milione, invece, lo hanno fatto per l'8xmille. Ma si sa: le vie del Signore sono infinite.8xmille e 2xmille a confronto, la top ten delle scelte...






