Pavia. Nel 2023 e 2024 la Regione ha trasferito all’Asst Pavia una percentuale dei finanziamenti spettanti inferiore al minimo previsto dalla legge: la conseguenza è il progressivo aumento dei crediti maturati verso il Pirellone, che al 31 dicembre 2024 hanno superato i 41 milioni solo per la parte corrente, e ai quali si aggiungono 111 per investimenti, alcuni dei quali presentano ritardi nella programmazione. La bacchettata arriva dalla sezione regionale della Corte di conti, che in una recente delibera ha anche censurato il ritardo nell’approvazione dei bilanci di esercizio degli anni in questione (oltre il termine di legge del 30 aprile), i ritardi di Asst Pavia nell’avanzamento degli interventi finanziati dal Pnrr e la determinazione del fondo rischi da contenzioso «in assenza di informazioni utili alla classificazione del rischio». Il punto più critico è proprio quello relativo ai trasferimenti, che nei due anni considerati sono stati pari all’81,7% e al 87,2%, dunque sotto la soglia minima del 95% da versare ad Asst entro fine anno, per poi effettuare il saldo entro il marzo successivo. Contestazione alla quale la direzione generale dell’Asst replica da un lato dicendo che il ritardo nell’approvazione dei bilanci è dovuto a «rinvii tecnici» disposti dalla Regione, dall’altro sottolineando che «la quota di trasferimenti regionali di cassa viene calcolata inizialmente sul bilancio di previsione e viene successivamente rideterminata in sede di consuntivo, sia in aumento che in diminuzione, in base ai decreti regionali emessi nel corso dell'anno. Quindi, la copertura del 95% è garantita, da Regione Lombardia, con riferimento al bilancio preventivo aziendale, e le somme sono trasferite in dodicesimi, nel corso dell’anno solare». La replica – Per Asst il mancato rispetto della legge è dovuto al fatto che la quota minima viene calcolata all’inizio sul bilancio di previsione Si aggiunge poi che «Asst Pavia, ad oggi, è sempre riuscita a onorare il pagamento dei fornitori, i debiti tributari, quelli verso gli enti previdenziali e verso altri, non lamentando mai carenze di disponibilità di cassa, come emerge dal rispetto delle normative legate ai tempi di pagamento». Sta di fatto che la Corte dei conti a sua volta nota come «il puntuale rispetto della prescrizione in materia di trasferimenti» sia «necessaria a garantire risorse adeguate all’erogazione dei Lea (i Livelli essenziali di assistenza, cioè le prestazioni da garantire a tutti i cittadini) e l’attuazione del diritto costituzionale alla salute. Tanto più che a fronte dei crediti verso la Regione (41 milioni più oltre 19 del fondo sanitario regionale) e delle disponibilità liquide (44,4 milioni), risultano debiti per oltre 102 milioni tra fornitori, tributari, enti previdenziali e altro. Per la Corte dei conti la puntualità sui trasferimenti ad Asst è necessaria a garantire l’erogazione dei Livelli di assistenza. I debiti di Asst Pavia nei confronti dei fornitori sono cresciuti di quasi 20 milioni tra 2023 e 2024, toccando quota 63 milioni A questo proposito va segnalato come i debiti di Asst siano cresciuti, dal 2023 al 2024, di quasi venti milioni, fino a toccare quota 104, in gran parte per quelli verso i fornitori (da 45 a oltre 63 milioni). Sul lato crediti, invece, quelli complessivi nei confronti della Regione ammontano a 152 milioni, dai 101 dell’anno precedente: oltre ai quelli per spesa corrente ci sono i crediti per investimenti, circa 111 milioni in tutto di cui quasi 40 relativi al Pnrr. E sul Pnrr la Corte dei conti osserva che alcuni degli interventi finanziati «presentano ritardi sulla programmazione iniziale», soprattutto per la necessità di varianti progettuali, con l’esigenza talvolta di «rimodulazione degli interventi, dovuta a una insufficiente copertura economica o variazioni nelle esigenze organizzative».