Rimini, 14 maggio 2026 – Dal 15 al 17 maggio 2026 ci saranno tre giornate che vedranno la partecipazione di oltre 50mila soci provenienti dalle 1.700 Sezioni ANC (Associazione Nazionale Carabinieri), dai Nuclei di Protezione Civile e dalle Organizzazioni di Volontariato degli Ispettorati Regionali ANC.
Rimini sveste così i panni di città delle vacanze per indossare quelli dell’Arma, trasformando per tre giorni il lungomare in una caserma a cielo aperto. Un’onda di memorie e mostrine. Dopo quasi 30 anni dalla prima volta, la città torna a ospitare il raduno dell’Associazione nazionale carabinieri. Il centro storico e il lungomare saranno il cuore dell’evento, dove la storia d’Italia sfilerà a passo di marcia. Non sarà solo una parata di uniformi, ma il segno di un’amicizia antica.
Quella che lo stesso sindaco Jamil Sadegholvaad descrive come “un legame che sa di gratitudine e terra”, ricordando il coraggio silenzioso del carabiniere Osman Carugno, che tra queste colline seminò vita salvando trenta ebrei durante la tempesta della guerra. L’unica nuvola su questo orizzonte d’orgoglio è quella del meteo, un’incognita grigia che minaccia di bagnare i pennacchi, ma non lo spirito di una festa che attende, in tutto, 100mila presenze.








