Un alunno della scuola Nuova Manhattan del quartiere Villaggio Peruzzo di Agrigento è finito al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio perché è stato morso da zecche al braccio sinistro e al dorso.Ad accorgersi delle punture prima il ragazzino e poi la maestra. A scopo precauzionale il bambino, che frequenta la scuola primaria, è stato portato in ospedale dove i medici hanno rimosso due zecche. Secondo alcuni genitori degli studenti il proliferare degli animali è dovuto ai ritardi nelle opere di disinfestazione.Cosa fare in caso di morso di zecca
La zecca va rimossa il prima possibile con una pinzetta a punta fine, afferrandola il più vicino possibile alla pelle e tirando verso l'alto con un movimento deciso ma delicato, senza schiacciare il corpo dell'animale e senza strapparla bruscamente. Da evitare assolutamente i rimedi tradizionali come olio, alcol, benzina o fiamma: aumentano il rischio che la zecca rigurgiti nel sangue agenti patogeni. Dopo la rimozione la zona va disinfettata e va annotata la data del morso. Non è raccomandato l'uso preventivo di antibiotici: di norma si osserva la comparsa di eventuali sintomi nelle settimane successive e si contatta il medico se necessario.Nelle quattro-sei settimane successive è importante osservare la zona del morso e le condizioni generali. I segnali da non trascurare sono la comparsa di una macchia rossa a coccarda che si allarga (l'eritema migrante, tipico della malattia di Lyme), febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari, stanchezza marcata. In Sicilia è inoltre endemica la febbre bottonosa del Mediterraneo, trasmessa dalla zecca del cane, che si manifesta con febbre alta, eruzione cutanea e una piccola lesione scura nel punto del morso. In tutti questi casi è necessario rivolgersi subito al medico segnalando l'episodio.Come prevenire i morsi di zecca






