Genova - Un computer portatile pensato per la produttività, lo studio e la creazione e la visione di contenuti, che sia agevole da trasportare e (perché no?) anche bello da vedere e piacevole da usare: questo, in estrema sintesi, quello che vorrebbe essere il nuovo MSI Prestige 16 AI Plus. E che sostanzialmente è, come abbiamo avuto modo di capire durante le 3 settimane di prova. Di seguito raccontiamo com’è andato il test, portato a termine anche usando il monitor Lenovo Yoga Pro 27UD, che cosa ci è piaciuto, che cosa non ci è piaciuto e se e a chi consglieremmo questo nuovo laptop dell’azienda taiwanese. XIX Tech: le ultime notizie dal mondo della tecnologia

L'MSI Prestige 16 AI Plus collegato al monitor Lenovo Yoga Pro 27UD

MSI Prestige 16 AI Plus, le caratteristiche tecniche Nel mondo dell’informatica, MSI è conosciuta soprattutto per i computer da gaming. Non nel senso che fa anche computer per videogiocare ma nel senso che è fra i leader del settore. Il nuovo Prestige 16 AI Plus non è un portatile da gaming, ma sfrutta l’esperienza dell’azienda in questo campo per riprenderne alcune peculiarità, come i due supporti a tutta lunghezza che funzionano da piedini, tengono il PC lontano dalla superficie di appoggio e dunque favoriscono il raffreddamento, oppure la vapor chamber che ha lo stesso scopo. E che per tutta la durata del test ha in effetti fatto sì che il laptop non risultasse caldo praticamente mai. Dove si vede che il Prestige 16 AI Plus decisamente non è un computer da gaming è nell’aspetto: è sottile e abbastanza leggero (meno di 12 millimetri di spessore e meno di 1,6 chilogrammi di peso), con un design curato anche nei dettagli, come le cerniere o i bordi arrotondati, ed esteticamente piacevole. Sotto alla scocca c’è un processore Intel Core Ultra 7 355, abbinato a 32 GB di Ram DDR5X e a un 1 TB di spazio di archiviazione. Dal punto di vista dell’hardware sono però altre due le cose che ci hanno colpiti di più. Anzi, sono altre tre. Innanzi tutto, lo schermo, un gran bel pannello Oled da 16”, molto luminoso, con risoluzione 2.8K, refresh sino a 120 Hz e supporto per il VRR, non touch ma ottimo sia per guardare film e serie tv sia per videogiocare. Poi c’è il touchpad, su cui MSI punta comprensibilmente molto: è parecchio grande, preciso e integra alcune funzionalità (gestione del volume e della luminosità e avanzamento veloce dei contenuti video visualizzati) e alcune zone di pressione la cui attivazione può essere collegata (per esempio) all’apertura della calcolatrice o ad altre scorciatoie. Lo abbiamo trovato parecchio utile, più di quello che avremmo immaginato all’inizio. Infine, la batteria, che è da 81 Wh. In confezione c’è l’alimentatore da 65W ma durante il test l’abbiamo usato davvero poco perché l’autonomia ci ha sorpresi: soprattutto quando è in stand-by, questo computer sembra non consumare nulla e ci ha ricordato il Surface Laptop 7 con processore Qualcomm che provammo nell’estate del 2024 (qui il test completo). Il dispositivo ha due porte USB-C da un lato, due Thunderbolt 4 e una HDMI dall’altro, il jack per le cuffie, la tastiera ha un bel feedback ed è retroilluminata e c’è il supporto per il WiFi 7 e il Bluetooth 6. Purtroppo c’è pure Windows, nella versione 11 Home, che con tutte le sue magagne, i continui aggiornamenti e le tante cose che comunque non vanno, è forse l’unico, vero difetto di questo computer. Un po’ come di tutti i computer nell’ultimo paio d’anni, ma questo decisamente non è colpa di MSI.