Quando l’hanno vista per la prima volta, distesa tra i sacchi dell’immondizia, hanno pensato di essere arrivati troppo tardi. Il corpo immobile. Il muso sporco. Nessuna forza per reagire. Sophie, un cane simil Pit Bull trovato in una discarica improvvisata a Guarulhos, in Brasile, sembrava ormai senza speranza. Poi, però, qualcosa si è mosso. Un respiro leggerissimo. Un piccolo segnale. Abbastanza per capire che quella cagnolina, nonostante tutto, stava ancora lottando per vivere. Ed è lì che è iniziata una delle trasformazioni più commoventi condivise negli ultimi mesi dall’associazione brasiliana Amigos da Mia.
“Sembrava già morta”
I volontari hanno raccontato che Sophie era in condizioni disperate. Era magrissima, disidratata, sporca e completamente priva di energie. Non riusciva quasi a sollevare la testa. Abbandonata tra i rifiuti come qualcosa da buttare via, portava addosso i segni evidenti di un lungo periodo di sofferenza e trascuratezza.
La priorità, nelle prime ore, era semplicemente farla sopravvivere. Le hanno fatto un bagno delicato per ripulirla, l’hanno coperta, nutrita poco alla volta e portata immediatamente dal veterinario. Ed è lì che è arrivata anche la diagnosi più difficile: Sophie era paraplegica. Una lesione le impediva di usare correttamente le zampe posteriori.






