Alla fortuna che decide chi siano i volti da passerella avevamo smesso di credere. Negli anni 90, ci dicevano, la serendipity era sovrana, oggi non ci sono coincidenze: ci sono reel e TikTok. Anche nel mondo del fashion system, vittima anch’esso dei filtri dell’algoritmo. Ma Bhavitha Mandava, indiana, 26 anni, studentessa di Architettura alla Jawaharlal Nehru Technological University, ribalta tutto.
In un attimo, infatti, la protagonista del servizio moda di questo numero di d, è diventata musa di Matthieu Blazy aprendo con un look super casual l’iconica sfilata Chanel Métiers d’Art 2025/2026 — sì, proprio quella ambientata nella metropolitana di New York. E il paradosso è perfetto: è su quelle stesse banchine che, poco più di un anno prima, era stata fermata per caso.
“La maggior parte delle modelle non decide mai di diventarlo. Gisele Bündchen e Natalia Vodianova sono state scoperte, com’è noto, nei luoghi più ordinari”, racconta. “È un po’ come dire che qualcosa di straordinario possa accadere a chiunque, ed è al tempo stesso esaltante e inquietante”. Esaltante, continua lei, perché tutti vogliamo credere che un martedì qualunque possa trasformarsi in una giornata eccezionale. Inquietante, perché ci ricorda che gran parte della vita non dipende da quanto meticolosamente ci siamo preparati: “Io avevo studiato duramente e ora faccio qualcosa di totalmente diverso. Credo che le persone trovino questa idea allo stesso tempo romantica e un po’ destabilizzante, e lo capisco benissimo”.









