Redazione
16 maggio 2026 17:41
Momenti di forte tensione nel centro storico di Modena, dove nel pomeriggio di oggi, sabato 16 maggio, un’auto ha investito diversi pedoni lungo via Emilia Centro, causando numerosi feriti. Il primo bilancio, provvisorio, parla di sette feriti, di cui due in gravissime condizioni. La dinamica dell'incidente L’incidente è avvenuto lungo uno degli assi principali della città, particolarmente affollato nel fine settimana. Qui una Citroen C3, proveniente dalla zona di Largo Garibaldi, ha travolto un gruppo di persone che si trovava a piedi. L'uomo a bordo dell'auto (rimasto ferito nello schianto) è poi fuggito a piedi ed avrebbe anche accoltellato una persona. Il fuggitivo sarebbe stato poi fermato dai passanti prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. Secondo le prime informazione si tratterebbe di un 30enne italiano di seconda generazione, di origine marocchina. L'uomo sarebbe nato a Bergamo e residente nella città emiliana. Il bilancio preciso è ancora in fase di aggiornamento, ma le prime notizie parlano di circa una decina di persone coinvolte. Al momento non emergono indicazioni ufficiali sulle circostanze che hanno portato all’investimento.L’area interessata è stata rapidamente isolata: la zona di via Emilia Centro è stata transennata con nastro bianco e rosso mentre sul posto sono intervenute numerose ambulanze, impegnate a prestare i primi soccorsi ai feriti direttamente in strada.L'ipotesi del gesto volontario e le parole del sindaco Anche se non ci sono ancora certezze, si fa largo intanto, anche l'ipotesi di un attentato pianificato. "Bisogna capire la natura ma è un atto drammatico, Sono profondamente colpito, qualunque sia la natura è un fatto gravissimo. Se fosse un attentato sarebbe ancora più grave". Sono le prime parole del sindaco di Modena Massimo Mezzetti, sul posto appena accaduto l'investimento. "Fortunatamente non ci sono persone decedute ma 7 persone sono rimaste ferite, due delle quali in modo gravissimo". Lo ha detto alla Gazzetta di Modena il sindaco Massimo Mezzetti. "A una donna dovranno probabilmente amputare entrambe le gambe: è la persona che è stata schiacciata contro la vetrina del negozio. Non ho particolari sull'identita' dell'uomo che era alla guida dell'auto, anche se alcuni testimoni mi hanno riferito che si tratterebbe di una persona di origine nordafricane: non si sa se abbia agito sotto l'effetto di sostanze o se abbia compiuto questo gesto deliberatamente. Al momento è in Questura sotto interrogatorio" ha concluso il sindaco. E l'ipotesi più inquitetante, ovvero quella del possibile attentato, sembra trapelare anche dai racconti dei passanti: "Abbiamo visto l'auto arrivare, puntava il marciapiede. Ha fatto un'accelerazione improvvisa. Andava almeno a cento all'ora, abbiamo visto le persone volare" racconta uno dei testimoni dell'incidente all'Ansa. Sul movente non filtrano però, al momento, delucidazioni da parte degli inquirenti. Un'ipotesi che, a quanto pare, è contemplata anche dal governo. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue con la massima attenzione quanto accaduto a Modena ed è in costante contatto con il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi, mentre la premier è impegnata all'Europe Gulf Forum a Navarino, in Grecia.Il racconto del testimone che ha fermato la fuga dell'investitore "Ho visto piombare l'auto sul marciapiede ad alta velocità, ho sentito degli schiocchi della gente che veniva colpita. Veniva nella mia stessa direzione, sono riuscito a buttarmi". Lo ha riferito a RaiNews24 uno dei passanti rimasti feriti a Modena. "Non so se è stato fatto apposta, sembra che fosse sotto l'effetto di alcool o droga, comunque non in condizioni normali. E' scappato dalla macchina, l'abbiamo rincorso in 5 o 6, aveva un coltello, ho dovuto disarmarlo" ha continuato il testimone.Intanto una donna, colpita in pieno dall'auto a folle corsa in pieno centro a Modena nell'impatto ha perso entrambe le gambe. È il dettaglio che emerge dal racconto di Luca Signorelli, l'uomo che ha braccato l'autore dell'investimento. "Mentre tento di soccorrere la signora con le gambe amputate - spiega Signorelli ai cronisti - la testa ancora grondante di sangue - lui (l'investitore, ndr) scappa. Quindi l'ho inseguito, nel frattempo altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una pila di macchine e poi è risaltato fuori con un coltello in mano. Blaterava qualcosa ma non era italiano"."Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l'altro alla testa. È partita una colluttazione - racconta Signorelli - Un fendente sono riuscito a evitarlo, l'altro l'ho preso. Poi gli ho bloccato il polso. E poi l'ho neutralizzato". Aiutato anche da altri passanti.










