Il mercato del lavoro Usa si sta rivolgendo contro gli uomini. L'articolo del Wall Street Journal tratto dalla rassegna di Liturri
(The Wall Street Journal, Justin Lahart, 12 maggio 2026)
Negli ultimi dodici mesi quasi tutta la crescita netta dell’occupazione negli Stati Uniti è arrivata dal settore sanitario e dell’assistenza sociale, dove gli uomini sono fortemente sottorappresentati, mentre i comparti a forte presenza maschile come manifattura e trasporti hanno perso posti di lavoro. Questo squilibrio riflette una tendenza più ampia: dopo la pandemia le donne in età lavorativa hanno fatto il loro ingresso nel mercato del lavoro in modo significativo, mentre la quota di uomini occupati è rimasta sostanzialmente ferma, accentuando un divario di genere che potrebbe allargarsi ulteriormente nei prossimi anni.
L’invecchiamento della popolazione spingerà ulteriormente la domanda di professioni come assistenti domiciliari e operatori sanitari, ruoli storicamente poco attrattivi per gli uomini, mentre il divario educativo – le donne conseguono lauree triennali a tassi molto più alti – rende gli uomini meno competitivi in un mercato che premia sempre di più le competenze scolastiche. Gli economisti sottolineano che le transizioni di carriera risultano particolarmente difficili per chi ha un basso livello di istruzione, perché competenze specifiche di settori in declino non si trasferiscono facilmente ad altri ambiti.






