Redazione

16 maggio 2026 13:08

Valentina Ferragni è tornata a mostrare ai follower alcuni dettagli della sua nuova casa di Milano, condividendo su Instagram le immagini dei tre bagni appena completati dopo la lunga ristrutturazione dell’appartamento acquistato nei mesi scorsi. Una casa importante, pensata inizialmente per essere vissuta insieme al fidanzato Matteo Napoletano, ma che oggi sembra raccontare uno scenario diverso.Da tempo, infatti, tra i due si sarebbero raffreddati anche i segnali social: niente più foto insieme, niente like reciproci e nessuna apparizione pubblica che lasci pensare a una semplice crisi passeggera. Per molti follower la rottura sarebbe ormai evidente - lo dimostra anche il fatto che nel post il compagno non è menzionato - anche se i diretti interessati non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali.Ma se da una parte l’attenzione si è concentrata sulla situazione sentimentale dell’influencer, dall’altra il post pubblicato da Valentina Ferragni ha acceso un dibattito completamente diverso. A non passare inosservata è stata infatti la presenza della dicitura “adv”, inserita sia nelle storie che nel post dedicato ai bagni della nuova abitazione. Un dettaglio che, come noto, indica una collaborazione pubblicitaria.La questione advE proprio sotto al post si è aperta una discussione tra utenti sul funzionamento delle sponsorizzazioni nel mondo degli influencer. “Ma adv significa che era tutto gratis?”, domanda un follower. “Esatto”, risponde prontamente un altro utente. E ancora: “Gratis e la pagano per fare pubblicità”.Tra i commenti c’è anche chi sottolinea una certa distanza tra influencer e persone comuni: “Quello che perplime è che magari una persona benestante, che potrebbe tranquillamente comprarsi le cose da sola, abbia tutto gratis, mentre i comuni mortali non possono nemmeno comprarle quelle cose! Però non ce l'ho con lei, né sono invidiosa, lo sottolineo non si sa mai”.Altri utenti, invece, hanno preso le difese dell’influencer, ricordando che il lavoro di creator e testimonial si basa proprio sulle sponsorizzazioni. “Non me ne intendo molto di queste cose, ma penso che quando qualcosa viene sponsorizzato in questo modo, alla fine convenga a tutti. Voglio dire, lei non è certo una sconosciuta e, se questo post porta molti nuovi clienti all’azienda, allora si è più che meritata che le regalino il bagno”.Queste reazioni sotto al post non fanno altro che confermare come, per una parte del pubblico, il racconto continuo di un lusso irraggiungibile stia diventando non solo obsoleto, ma anche irritante. Tra i commenti spicca quello di un’utente che scrive: “Ma sfoggiare basta. Non è più tempo. Casa bellissima. Tienila per te. È il tuo spazio, il tuo nido. Conservalo”.Eppure il punto, probabilmente, è un altro. Questi contenuti sponsorizzati non parlano soltanto a chi non può permettersi certi complementi d’arredo, abiti o accessori di lusso, ma raggiungono anche un pubblico con capacità di spesa elevata, potenzialmente interessato proprio a quei prodotti. Ed è esattamente qui che entra in gioco il meccanismo dell’influencer marketing: trasformare la visibilità e il desiderio in valore commerciale per i brand.Valentina Ferragni sempre più pazza della nuova casa (e soprattutto della cabina armadio)