Fine delle speranze, purtroppo. Sono terminate le ricerche iniziate ieri, venerdì 15 maggio, dei due escursionisti stranieri di cui non si avevano notizie da alcuni giorni. I corpi senza vita dei due giovani sono stati avvistati da un elicottero della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia sul fondo di un canalone sulla cresta tra il monte Piombada e il monte Bottai. Fatale probabilmente una caduta: andrà fatta chiarezza sulla dinamica dell'incidente.Il complesso recupero delle salme è stato affidato ai tecnici del soccorso alpino: i corpi sono stati portati prima al campo base per le ricerche, fissato nel parcheggio del locale "La Sella" a Sella Chianzutan, e poi in obitorio a Tolmezzo, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Poi il personale del soccorso alpino è salito di nuovo in quota in elicottero per recuperare gli effetti personali dei due sfortunati alpinisti. Le famiglie dei due si stanno recando sul luogo.Avevano 23 e 24 anniI due escursionisti sono un cittadino austriaco di 23 anni e un cittadino statunitense di 24, residente in Germania. Secondo una prima ricostruzione, sarebbero precipitati dopo aver perso l'equilibrio su un tratto erboso particolarmente ripido. L'incidente è avvenuto in un punto molto complesso da raggiungere da terra: per questo il recupero delle salme è avvenuto utilizzando un verricello e issandole sull'elicottero. Dalle prime informazioni, l'escursionista di 23 anni aveva parcheggiato il suo camper a Palazzolo dello Stella lunedì 11 maggio. Insieme i due avevano poi raggiunto l'area montana di Verzegnis (Udine).L'allarme del papà di uno di loroA far partire le ricerche era stata la segnalazione del padre di uno dei due escursionisti, che non davano più notizie da diversi giorni. La loro Vespa era stata individuata a Sella Chianzutan, valico che collega la Carnia alla Val d'Arzino, nei pressi di Verzegnis. In totale si sono mobilitati oltre venti soccorritori, tra soccorso alpino, guardia di finanza, personale volontario, vigili del fuoco e Protezione civile.I soccorritori nelle ultime ore hanno perlustrato integralmente il sentiero "Cai 811", che parte proprio da Sella Chianzutan, controllando i due ricoveri lungo il tracciato, Casera Avrint e il bivacco Carcadé. Hanno inoltre raggiunto e verificato le cime del monte Bottai e del monte Piombada, con attenzione particolare ai versanti più esposti e ai punti potenzialmente critici. Parallelamente è stato percorso anche il sentiero 827, insieme agli accessi dalla Val d'Arzino e da Alesso, sempre fino al bivacco Carcadé, includendo le bretelle e le scorciatoie secondarie. Nell'area erano stati individuati chiari indizi del passaggio dei due escursionisti.