Fiamme nella notte sul lungomare di Sabaudia fra venerdì e sabato 12 maggio: a fuoco i chioschi di tre stabilimenti balneari che da tempo erano chiusi e in attesa di essere riassegnati a nuovi gestori dal Comune. L’allarme è scattato alle 23,55 e sul posto sono intervenuti i vigli del fuoco e i carabinieri di Latina che hanno avviato le indagini: in base a una prima ricostruzione non sembrano esserci dubbi sul fatto che siano incendi dolosi e che si tratti di un atto intimidatorio.

I chioschi distrutti sono il Beach Break, la Capanna e il Coalsa: c’è stato anche il tentativo di appiccare il fuoco anche ad un altro chiosco, il Tony Maga Circe, ma non è divampato l'incendio.

Ma le fiamme che si sono alzate dagli altri stabilimenti erano ben visibili dal resto della città, anche perché i chioschi distrutti sono lontani l’uno dall’altro e quindi non si può parlare di un unico incendio. Le strutture balneari sono state completamente avvolte dal fuoco.

I soccorritori hanno lavorato a lungo, con più squadre e autobotte, per domare le fiamme, evitando che gli incendi potessero estendersi. Sul posto è intervenuto anche il personale del 118 ma non ci sono feriti. Gli incendi hanno sconvolto una intera comunità: è la prima volta che a Sabaudia succedono roghi con una matrice intimidatoria così chiara che fa il paio con le indagini sulla gestione delle spiagge in concessione per la quale il sindaco è indagato.